Cara ADUC
tari avviso di accertamento
Domanda
16 luglio 2022
Gentili professionisti
Ho ricevuto un avviso di accertamento per omessa denuncia 300% per
l'anno 2017. Ho ricevuto qulache giorno dopo la TARI per il 2018,
2019, 2020 con un minimo di sanzione.
Premesso che ho pagato la TARI nel 2016, nel 2021 e nel 2022 non
capisco perche' nel 2017 a quale omessa denuncia possano rifersi.
L'appartamento in questione e' una seconda casa che era intestata al
50% a me e al 50% a mia madre. Nel 2017 mia madre e' deceduta. Avrei
dovuto comunicarlo all'ufficio TARI?
E' corretto ricevere una sanzione di circa 800 euro per questo
motivo?.
Se e' corretto e' coretto che mi venga comunciato proprio allo scadere
del quinto anno? E' corretto che la stessa sanzione si applichi anche
agli anni successivi fino al 2022?
Ho la possibilita' di pagare la meta' con adesione ed ovviamente se e'
corretto lo faro'.
Ho cercato di chiamare continuamente i numeri da loro forniti per
avere chiarimenti o per poter prender un appuntamento per capire bene
cosa fare visto che la meta' di ma madre e' stata ereditata da noi
figli ma quest'anno e' deceduta anche una mia sorealla. Dobbiamo
comunicarlo all'ufficio Tari per evitare ulteriori sanzioni?
Potreste gentilemnte consigliarmi su cosa fare?
Vi ringrazio per una vostra gentile risposta e vi saluto cordialmente. br>
Mara, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
le mutate condizioni del servizio dovute alla variazione del nucleo familiare devono essere comunicate all'ufficio, specie se viene omesso il pagamento delle usuali quote stabilite, compreso il 50% del deceduto. La sanzione è inevitabile, ma alla luce del regolamento Tasi del comune, potrebbe essere mitigata in parte da una istanza di ravvedimento operoso da inoltrare all'ufficio competente, occasione nella quale regolarizzare la nuova posizione degli obbligati, a seguito dell'ulteriore decesso.
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