Cara ADUC
successione
Domanda
24 ottobre 2015
in caso di successione testamentaria, la quota di legittima da riconoscere ai legittimari (4 figli) è pari ai 2/3 del patrimonio.
Il terzo rimanente puo' essere destinato ad uno o due o tre degli eredi legittimari escludendone uno o piu'?
la quota di legittima che viene riconosciuta ai figli puo' deve rimanere indivisa oppure il testatore puo' gia' fare una scelta dei beni da assegnare all'uno o all'altro ? in questo caso la valutazione dei beni viene fatta dal testatore a sua discrezione oppure deve essere supportata da una stima dei valori?
Se l'erede legittimario accetta l'esclusione dalla quota libera
gli altri eredi sono esenti da azioni legali da parte degli
eventuali eredi del primo ?
Marina, da Laveno Mombello (VA)
Il terzo rimanente puo' essere destinato ad uno o due o tre degli eredi legittimari escludendone uno o piu'?
la quota di legittima che viene riconosciuta ai figli puo' deve rimanere indivisa oppure il testatore puo' gia' fare una scelta dei beni da assegnare all'uno o all'altro ? in questo caso la valutazione dei beni viene fatta dal testatore a sua discrezione oppure deve essere supportata da una stima dei valori?
Se l'erede legittimario accetta l'esclusione dalla quota libera
gli altri eredi sono esenti da azioni legali da parte degli
eventuali eredi del primo ?
Marina, da Laveno Mombello (VA)
Risposta ADUC
si', il terzo rimanente può essere destinato a chiunque, a qualsiasi erede legittimario o terzi.
Certamente il testatore può già indicare nel testamento come intende dividere la legittima, destinando questo o quel bene a questo o quell'erede. La valutazione dei beni puo' essere fatta liberamente. Ma se uno degli eredi ritiene che la sua quota legittima sia stata lesa (nel caso di specie, 1/6 del valore complessivo dell'asse ereditario) a causa di una divisione sproporzionata fatta dal testatore, potrà impugnare il testamento per ottenere il ripristino della quota.
La quota libera è appunto libera, quindi non è necessaria l'accettazione da parte dell'erede legittimario escluso. Quest'ultimo e i suoi eredi non possono fare alcuna azione legale in merito alla quota libera, a meno che, come detto, non sia stata lesa la sua quota legittima.
Certamente il testatore può già indicare nel testamento come intende dividere la legittima, destinando questo o quel bene a questo o quell'erede. La valutazione dei beni puo' essere fatta liberamente. Ma se uno degli eredi ritiene che la sua quota legittima sia stata lesa (nel caso di specie, 1/6 del valore complessivo dell'asse ereditario) a causa di una divisione sproporzionata fatta dal testatore, potrà impugnare il testamento per ottenere il ripristino della quota.
La quota libera è appunto libera, quindi non è necessaria l'accettazione da parte dell'erede legittimario escluso. Quest'ultimo e i suoi eredi non possono fare alcuna azione legale in merito alla quota libera, a meno che, come detto, non sia stata lesa la sua quota legittima.
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