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Cara ADUC

sostituzione in garanzia pezzo bici CUBE

15 luglio 2022
Domanda 15 luglio 2022
"Gentile MASSIMILIANO XXX, La garanzia legale di due anni sull'intero acquisto (cambio incluso) deve essere riconosciuta dal venditore. Poiché lei si è rivolto all'assistenza del produttore l'unica garanzia, definita "commerciale", fornita è quella scritta nell'apposito libretto consegnato all'acquisto." Non mi è stato consegnato nessun libretto, al momento dell'acquisto. Pur avendolo espressamente richiesto. Cube è vero che demanda ai venditori l'obbligo dell'intervento in garanzia, ma nella pratica questo non avviene nei termini di totale gratuità definiti dal codice del consumo. Perché a sua volta l'intervento in garanzia tira in ballo shimano.Cube mi ha detto di rivolgermi al negozio di acquisto originale, l'unico che per sua scelta (invece è un obbligo di legge) non mi farebbe pagare nulla per il ripristino dell'oggetto di garanzia, mentre gli altri negozi della rete cube fanno pagare perché vige un accordo non detto: che l'assistenza gratuita in garanzia la effettua solo il venditore originale.Ho contattato vari venditori della rete cube, essendo il mio chiuso per ferie 2 settimane, e mi fanno l'intervento con un costo che oscilla dai 10 ai 40 euro! Questo mi sembra violare il principio del codice del consumo secondo cui l'utente finale deve avere l'oggetto difettato reso funzionante senza alcun costo in tempi congrui. C'è un'anomalia iniziale in cui il produttore di bici demanda a shimano la riparazione/sostituzione in garanzia della parte difettosa. Così shimano si preoccupa di riparare solo il suo pezzo ma fa pagare al venditore sia la spedizione del pezzo che il suo rimontaggio (manodopera) sulla bici. Praticamente cube non si preoccupa di garantire la riconsegna dell'intera bicicletta col pezzo rimontato in modo gratuito. Perché il venditore che se ne occupa scarica i costi che richiede shimano (spedizione del pezzo e manodopera di montaggio) al cliente finale. Fanno passare che la gratuità è un favore che ti concede solo il venditore originario. Ma il codice del consumo nega chiaramente l'addebito di qualunque costo per un intervento in garanzia all'utente finale. Inoltre, questo principio non detto, introduce una discriminazione. Se hai acquistato in un negozio lui ti concede l'intervento gratuito in garanzia, gli altri no, ti fanno pagare i costi di invio del pezzo a shimano, e la manodopera. Mentre dovrebbe essere gratuito dappertutto. Questa mi sembra una pratica in aperta violazione del codice del consumo. Intervento in garanzia completamente gratuito per l'utente finale, tempi congrui. La bici deve essere riconsegnata in tempi congrui (aspettare il venditore in ferie 2 settimane non lo è), senza alcuna spesa per l'utente finale, e funzionante nella sua interezza. Ricevere il pezzo riparato senza che sia rimontato sulla bici, per cui bisogna pagare un di più, è una violazione. Come si fa a porre la questione, se vi sembrano valide le mie osservazione, all'autorità competente di modo che ponga fine a questa pratica scorretta?
Massimiliano, da Trentino

Risposta ADUC
il Codice del consumo pone gli obblighi di assistenza gratuita esclusivamente sul venditore, ovvero lo specifico negozio dove ha effettuato l'acquisto. Non c'è alcun obbligo di legge che obbliga altri negozi della catena del venditore o del produttore ad offrire la garanzia legale.
Il produttore è semmai vincolato dalla garanzia convenzionale (o contrattuale), se ne offre una (non è obbligatoria). Verificando sul loro sito (https://www.cube.eu/cube-bikes/) non ci pare offrano alcuna garanzia convenzionale.
Pertanto, lei potrà invocare la garanzia legale solo ed esclusivamente nei confronti dello specifico negozio. Se è chiuso per ferie, purtroppo dovrà portare pazienza. Infatti, la chiusura per ferie (sempre che non si prolunghi oltre le due settimane) è considerata dalla giurisprudenza una causa di giustificazione per il ritardo nella riparazione. Le confermiamo comunque che il venditore deve riparare l'intero bene, e non già limitarsi a darle il pezzo di ricambio. Se il venditore (lo specifico negozio) chiede un pagamento a qualsiasi titolo per la riparazione, potrà fare una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato
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