Cara ADUC
Risarcimento danno per sinistro su strada comunale dissestata
Domanda
30 settembre 2015
La presente per chiedere una vostra consulenza su quanto mi è accaduto.
Il giorno 24/03/2015, mentre percorrevo a piedi via Monte Pollino a Monterotondo ( RM ),la via è senza marciapiede, prendevo una storta a causa di un tombino sotto il livello dell'asfalto stradale procurandomi frattura del trochite omerale sinistro, distorsione della caviglia destra ed escoriazioni al ginocchio sinistro.
Sono stata prontamente soccorsa dagli abitanti della strada e, dato il forte dolore trasportata all'Ospedale SS: Gonfalone di Monterotondo.
Tutto quanto detto come da verbale di pronto soccorso.
Alla luce di quanto accaduto, ho ritenuto il Comune di Monterotondo oggettivamente responsabile e, con lettera a protocollo n.0011382 ho chiesto il risarcimento dei danni subiti, allegando fotocopia delle prime spese sostenute, fino a quel momento dalla sottoscritta.
In data 26/06/2015, dopo aver scrupolosamente eseguito tutte le terapie prescritte dall'ortopedico dell'ospedale, interamente a mie spese e cioè: acquisto di n. 2 tutori (uno per la spalla ed uno per il piede) e n.2 cicli di fisioterapia, ho ritenuto opportuno informare con lettera,firmata per ricevuta da una impiegata dell'ufficio provveditorato, la fine della mia odissea. Ho consegnato in tale occasione tutte le fotocopie delle spese sostenute. In data 18 settembre 2015 ho ricevuto una lettera intestata, del comune di Monterotondo, avente come oggetto: definizione sinistro del 24/03/2015 importo a saldo "in via bonaria" di €550,00.
In pratica più o meno, l'importo delle spese sostenute dalla sottoscritta.
Al danno morale non viene dato nessun valore (antidolorifici, tre mesi senza riuscire a dormire regolarmente, disagi per le funzioni quotidiane, aiuti nell'atto di vestirmi e nelle funzioni intime) e forte disagio in famiglia.
Resto in attesa di una vostra cortese risposta e nel frattempo vogliate gradire i miei saluti.
Adelaide, da Monterotondo (RM)
Il giorno 24/03/2015, mentre percorrevo a piedi via Monte Pollino a Monterotondo ( RM ),la via è senza marciapiede, prendevo una storta a causa di un tombino sotto il livello dell'asfalto stradale procurandomi frattura del trochite omerale sinistro, distorsione della caviglia destra ed escoriazioni al ginocchio sinistro.
Sono stata prontamente soccorsa dagli abitanti della strada e, dato il forte dolore trasportata all'Ospedale SS: Gonfalone di Monterotondo.
Tutto quanto detto come da verbale di pronto soccorso.
Alla luce di quanto accaduto, ho ritenuto il Comune di Monterotondo oggettivamente responsabile e, con lettera a protocollo n.0011382 ho chiesto il risarcimento dei danni subiti, allegando fotocopia delle prime spese sostenute, fino a quel momento dalla sottoscritta.
In data 26/06/2015, dopo aver scrupolosamente eseguito tutte le terapie prescritte dall'ortopedico dell'ospedale, interamente a mie spese e cioè: acquisto di n. 2 tutori (uno per la spalla ed uno per il piede) e n.2 cicli di fisioterapia, ho ritenuto opportuno informare con lettera,firmata per ricevuta da una impiegata dell'ufficio provveditorato, la fine della mia odissea. Ho consegnato in tale occasione tutte le fotocopie delle spese sostenute. In data 18 settembre 2015 ho ricevuto una lettera intestata, del comune di Monterotondo, avente come oggetto: definizione sinistro del 24/03/2015 importo a saldo "in via bonaria" di €550,00.
In pratica più o meno, l'importo delle spese sostenute dalla sottoscritta.
Al danno morale non viene dato nessun valore (antidolorifici, tre mesi senza riuscire a dormire regolarmente, disagi per le funzioni quotidiane, aiuti nell'atto di vestirmi e nelle funzioni intime) e forte disagio in famiglia.
Resto in attesa di una vostra cortese risposta e nel frattempo vogliate gradire i miei saluti.
Adelaide, da Monterotondo (RM)
Risposta ADUC
lei puo' procedere con una azione conciliatoria o giudiziaria, dopo aver messo in mora il comune; inoltre dovrebbe valutare con un legale le condizioni di una denuncia per lesioni.
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