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Ridurre la TARSU
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Lettera 
8 novembre 2019 0:00
 
Buonasera,
da dicembre dello scorso anno uno dei miei figli è andato ad abitare in un'altra città per lavoro. Non ha ancora trovato un lavoro definitivo, non si è ancora fatto la residenza (poiché forse ha intenzione di cambiare città), ma non ha alcuna intenzione di ritornare. Al comune ho fatto richiesta di toglierlo dallo stato di famiglia per scalare la quota relativa alla TARSU, ma mi hanno risposto che per poterlo fare hanno bisogno del cambio di residenza o in alternativa qualche documento che attesti la sua presenza nell'altra città (tipo contratto d'affitto o di lavoro). Mi chiedo come mai non sia sufficiente una mia autodichiarazione e se c'è qualche soluzione.
Grazie
Giuseppe, dalla provincia di TA

Risposta:
se non cambia residenza è legittima la richiesta Tarsu del Comune in quella sua attuale. Non solo, ma ci sembra che il suo Comune abbia dimostrato disponibilità (non c'è nessuna norma o legge che lo preveda) a provvedere alla cancellazione in presenza di qualcosa di certificabile che dimostri la presenza non stabile di suo figlio lì dove ha invece la residenza legale. Certo, il Comune avrebbe anche potuto ritenere sufficiente un'autodichiarazione, ma essendo un provvedimento a loro unica discrezione hanno ritenuto di certificarlo in altro modo.
 
 
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