Domenica 27 settembre 2026
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Cara ADUC

Richiesta info Mediaset Premium

6 giugno 2018
Domanda 6 giugno 2018
Buongiorno,
vi scrivo per richiedere una info circa la modifica unilaterale del contratto con la paytv "Mediaset Premium". Forse avrete già ricevuto una richiesta del genere, ma purtroppo non riesco a trovare nulla su internet.
Il mio quesito è il seguente:
Come ben saprete, dal1 giugno Mediaset ha eliminato una serie di canali (soprattutto quelli in HD) per far "posto" ai canali di Sky che sono rientrati nell'offerta del digitale terrestre.
E' legale che Mediaset non mi abbia comunicato un simile cambiamento?
A questo punto io vorrei rescindere il mio contratto che dura fino a dicembre, ma dal servizio assistenza mi hanno detto che in caso di recesso dovrò sostenere tutte le spese previste.
Praticamente io dovrò pagare per piu' di 6 mesi un servizio che non viene più erogato e, nello stesso tempo, non ho avuto la possibilità di decidere se accettare o meno la nuova situazione.
Spero di essere stato chiaro.
Nell'attesa di una Vostra risposta, vi porgo i miei cordiali saluti.
Grazie.
Gianluca (RM)

Risposta ADUC
Le condizioni contrattuali possono subire modifiche solo se previste dalla legge o dal contratto; al di fuori di questi casi le modifiche possono essere fatte solo se a vantaggio esclusivo del cliente.
In caso di modifica gli operatori devono preavvisare i clienti dando loro la possibilità di recedere senza penali né costi di disattivazione nel caso non siano d'accordo, entro minimo 30 giorni (il termine può anche essere più lungo).
In ogni caso la volontà di recedere deve essere comunicata entro la data di entrata in vigore delle modifiche (contenuta nel preavviso) e in questo caso le nuove condizioni sono inapplicabili.
Anche il recesso anticipato non può subire penali o altri costi poichè la legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Invi pure la disdetta tramite racc.ta a/r o pec.
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