Cara ADUC
Ricarica clima - officina
Domanda
23 luglio 2020
Buongiorno, di seguito espongo i fatti che mi spingono a chiedere un vostro parere: in data sabato 18 luglio, intorno alle ore 13:30, portavo la mia autovettura, una Peugeot 407 station wagon presso un'officina di Dalmine per effettuare una ricarica del sistema di climatizzazione previo controllo dello stesso.
Ho spiegato all’addetto al front desk che in passato era stato effettuato un intervento di riparazione con Tura-falle e che lo stesso aveva dato esito positivo nell'immediato, ma che dopo pochi mesi il circuito di climatizzazione aveva perso nuovamente pressione a causa presumibilmente di una perdita di gas. L’addetto mi rassicurava sul fatto che, qualora il test di pressione del sistema di climatizzazione avesse dato esito negativo, non avrebbero proceduto alla ricarica dello stesso.
Alle ore 17:30 venivo contattato telefonicamente dall'officina per ritirare l’auto a cui era stata effettuata la ricarica del gas, in quanto apparentemente il test di pressione aveva dato esito positivo, evidenziando - apprendevo poi direttamente dal meccanico che aveva eseguito l’intervento - solo una piccola perdita. Tale perdita era stata riparata con Tura-falle e quindi il climatizzatore ora funzionava.
Dopo aver ritirato l’autovettura, intorno alle ore 19:30, mi accorgevo che l’aria
condizionata non rinfrescava più l’abitacolo e notavo, in corrispondenza del lato
anteriore destro dell’autovettura, una chiazza di colore giallo fluorescente, segno che il circuito del gas avesse una perdita consistente. A riprova di ciò, aprivo il cofano della macchina e notavo che tutta la parte anteriore del motore era invasa da liquido tracciante.
Domenica mattina 19 luglio, provvedeva a contattare l’officina di Dalmine: mi
rispondeva il signor Michele il quale, venuto a conoscenza dell’accaduto, mi proponeva di riportare l’auto vettura in officina per un controllo. Come spiegato all'addetto, mi trovo impossibilitato a portare l’autovettura in officina in quanto mi trovo fuori città e non sarò di ritorno prima del mese di settembre.
Chiedevo pertanto a mio padre di recarsi presso l’officina per regolare la questione e ci veniva proposto un buono di valore pari al costo dell’intervento - e cioè circa 87€ - per futuri interventi di manutenzione, escluso l’acquisto di materiali.
Non avendo in programma alcun tipo di intervento di manutenzione, vorrei sapere se posso chiedere il rimborso dei costi sostenuti, in quanto la spesa è derivata
chiaramente da un errore di valutazione del meccanico.
Attendo fiducioso una vostra risposta.
Distinti saluti
Pasquale, dalla provincia di BG
Ho spiegato all’addetto al front desk che in passato era stato effettuato un intervento di riparazione con Tura-falle e che lo stesso aveva dato esito positivo nell'immediato, ma che dopo pochi mesi il circuito di climatizzazione aveva perso nuovamente pressione a causa presumibilmente di una perdita di gas. L’addetto mi rassicurava sul fatto che, qualora il test di pressione del sistema di climatizzazione avesse dato esito negativo, non avrebbero proceduto alla ricarica dello stesso.
Alle ore 17:30 venivo contattato telefonicamente dall'officina per ritirare l’auto a cui era stata effettuata la ricarica del gas, in quanto apparentemente il test di pressione aveva dato esito positivo, evidenziando - apprendevo poi direttamente dal meccanico che aveva eseguito l’intervento - solo una piccola perdita. Tale perdita era stata riparata con Tura-falle e quindi il climatizzatore ora funzionava.
Dopo aver ritirato l’autovettura, intorno alle ore 19:30, mi accorgevo che l’aria
condizionata non rinfrescava più l’abitacolo e notavo, in corrispondenza del lato
anteriore destro dell’autovettura, una chiazza di colore giallo fluorescente, segno che il circuito del gas avesse una perdita consistente. A riprova di ciò, aprivo il cofano della macchina e notavo che tutta la parte anteriore del motore era invasa da liquido tracciante.
Domenica mattina 19 luglio, provvedeva a contattare l’officina di Dalmine: mi
rispondeva il signor Michele il quale, venuto a conoscenza dell’accaduto, mi proponeva di riportare l’auto vettura in officina per un controllo. Come spiegato all'addetto, mi trovo impossibilitato a portare l’autovettura in officina in quanto mi trovo fuori città e non sarò di ritorno prima del mese di settembre.
Chiedevo pertanto a mio padre di recarsi presso l’officina per regolare la questione e ci veniva proposto un buono di valore pari al costo dell’intervento - e cioè circa 87€ - per futuri interventi di manutenzione, escluso l’acquisto di materiali.
Non avendo in programma alcun tipo di intervento di manutenzione, vorrei sapere se posso chiedere il rimborso dei costi sostenuti, in quanto la spesa è derivata
chiaramente da un errore di valutazione del meccanico.
Attendo fiducioso una vostra risposta.
Distinti saluti
Pasquale, dalla provincia di BG
Risposta ADUC
certamente si', si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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