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Cara ADUC

Problemi fatture TIM Casa dopo cessazione linea

31 maggio 2018
Domanda 31 maggio 2018
Spett.le ADUC,
sono un socio sostenitore. Scrivo da Alicante, Spagna, dove risiedo, e vorrei richiedere la vostra assistenza in merito a un problema con Tim Fisso.
In data 22/12/2017, ho inviato un fax (ahimè non trovo più né l'originale né la copia) per richiedere la cessazione della linea telefonica, a causa del trasferimento all'estero. Il fax risulta regolarmente ricevuto da Tim e, fino a qualche settimana fa, era disponibile nella documentazione presente sul mio profilo online MyTim Fisso. In più occasioni, il Servizio Clienti mi ha confermato che la cessazione era effettiva dall'11/02/2018.
In data 09/02/2018, ho spedito indietro il modem Fibra secondo quanto indicatomi dal Servizio Clienti, per poi ricevere una successiva comunicazione che m'informava che il modem non poteva essere accettato. Ho quindi fatto un reclamo telefonico (3-28417637906) in data 04/04/2018 a cui non ho mai ricevuto risposta.
Fattura n 2/2018 RW00417939, Periodo 09/12/17 – 02/02/18: pagata regolarmente
Fattura n. 3/2018 RW00894516, Periodo 03/02/18 – 31/03/18: NON pagata (scadenza 08/05/2018). Ho sospeso la domiciliazione bancaria della fatture TIM. Ho ricevuto una lettera di sollecito di pagamento da parte di TIM.
In data 21/04/2018, ho fatto un reclamo telefonico (3-285695431) per la fattura n. 3/2018 relativa a un periodo errato, visto che la linea telefonica risultava cessata dall'11/02/2018. Inoltre, ho inviato un fax per chiedere, tra le varie cose, l'annullamento e l'invio di una nuova fattura, come suggeritomi dal Servizio Clienti. Non ho mai ricevuto risposta.
Fattura Maggio 2018 RW01337589: importo di Euro 180,23 per disattivazione linea e altri costi, incluso la connessione internet Fibra per il periodo 01/04/2018 – 11/04/2018. Scadenza fattura 11/06/2018, per il momento NON pagata.
In data 29/05/2018, ho inviato un fax per sollecitare una risposta al mio precedente fax e per chiedere la rettificazione delle fatture.
In allegato, troverete la documentazione di riferimento.
Vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza e i consigli che potrete fornirmi in merito a come comportarmi per le fatture errate non ancora pagate.
Distinti saluti
Francesco (EE)

Risposta ADUC
DISDETTA E RECESSO
La disdetta, ovvero la comunicazione di mancato rinnovo di un contratto a scadenza, non deve comportare l'addebito di costi di cessazione ma solo di eventuali commissioni dovute alla scadenza o costi relativi alle apparecchiature fornite dal gestore (telefoni o altro), purché previsti contrattualmente. Non possono essere chiesti pagamenti per prestazioni erogate a decorrere dal termine del contratto, e nel caso che il gestore non riesca ad impedire tecnicamente tali addebiti, occorre il tempestivo storno e/o rimborso degli stessi.
In caso invece di recesso anticipato si ricorda che per legge non sono dovute penali ma il contratto può prevedere addebito di “spese di disattivazione”. Non sono comunque dovuti corrispettivi per prestazioni erogate a decorrere dalla data di recesso.
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate . Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Tutto ciò premesso,
ha fatto bene a non pagare le due fatture in quanto :
la n. 3 si riferisce ad un periodo in cui la cessazione era già avvenuta;
la n. 4 addebita costi di disattivazione ed altri costi per un periodo errato, in quanto il contratto era cessato il 11.2.2018.
Se vuole chiarire formalmente questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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