Cara ADUC
Problema con Wind - sblocco IMEI
Domanda
17 giugno 2020
Buongiorno,
mi rivolgo alla vostra associazione perché mi è stata fortemente
consigliata da chi ha avuto esperienze simili alla mia. Premetto che,
se grazie al vostro aiuto, riuscirò a risolvere il mio problema, sarò
molto contento di diventare un socio sostenitore.
Circa 2 anni fa, attivai un contratto con Wind grazie al quale potevo
avere anche un telefono, il Samsung Galaxy s7 Edge. Prima della fine
del vincolo contrattuale, e senza pensarci, ho cambiato operatore e
sono rimaste alcune fatture insolute, per un totale di circa 450€.
Sono riuscito ad ottenere un accordo con lo studio legale di
riferimento, tale Studio Legale Cenci, grazie al quale ho pagato
circa 300€ e ho firmato una dichiarazione in cui era stabilito che la
mia posizione debitoria fosse da considerarsi conclusa.
Il pagamento è avvenuto il 5 Maggio 2020. Dopo numerose chiamate
all'assistenza clienti Wind, che ha dimostrato gravissima
incompetenza, non ho concluso niente se non che prima mi dicevano che
c'erano ancora 100€ da pagare (la differenza tra il debito e ciò che
avevo pagato) mentre ora, dopo aver mandato una PEC e contestato la
mia situazione, mi dicono che associato al mio nome e codice fiscale
non risulta alcun telefono.
Oggi, 15 Giugno 2020, il telefono è ancora bloccato e il servizio
clienti non sa ancora darmi una risposta concreta.
Aggiungo inoltre che dopo alcune verifiche online, risulta che il mio
codice IMEI sia stato inserito nella Blacklist della Wind.
Spero vivamente che voi possiate aiutarmi con il mio problema.
Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti,
Loris, dalla provincia di PD
Loris, dalla provincia di PD
Risposta ADUC
dal documento in pdf non è specificato l'importo capitale, a quali fatture si riferisce e se è compreso il pagamento di rate del telefono. Soltanto lei lo può vedere dalle fatture in suo possesso.
Forse il saldo e stralcio non comprendeva il residuo delle rate del telefono per cui si è verificato il blocco IMEI da parte del gestore precedente?
Al riguardo bisogna preliminarmente precisare che in caso di mancato pagamento delle rate telefoniche la compagnia telefonica ha tutto il diritto di bloccare il telefono offerto.
Questo, infatti, è ancora di proprietà della compagnia e non dell'utilizzatore.
Se, di converso, il blocco deriva dal mancato pagamento delle fatture senza telefono in dotazione allora tale attività sarebbe del tutto illegittima.
Può chiedere la somma delle rate ancora da pagare e di riattivare il telefono dal blocco IMEI.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione, cui potrà anche chiedere un provvedimento urgente di ripristino del telefono:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Forse il saldo e stralcio non comprendeva il residuo delle rate del telefono per cui si è verificato il blocco IMEI da parte del gestore precedente?
Al riguardo bisogna preliminarmente precisare che in caso di mancato pagamento delle rate telefoniche la compagnia telefonica ha tutto il diritto di bloccare il telefono offerto.
Questo, infatti, è ancora di proprietà della compagnia e non dell'utilizzatore.
Se, di converso, il blocco deriva dal mancato pagamento delle fatture senza telefono in dotazione allora tale attività sarebbe del tutto illegittima.
Può chiedere la somma delle rate ancora da pagare e di riattivare il telefono dal blocco IMEI.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione, cui potrà anche chiedere un provvedimento urgente di ripristino del telefono:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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