Cara ADUC
Prescrizione bolletta rifiuti
Domanda
12 febbraio 2019
Per il pagamento di bollette da anni mi avvalgo della domiciliazione bancaria.
Sino al 2008 il contratto per lo smaltimento dei rifiuti dell'appartamento era
intestato a mio marito. I pagamenti venivano effettuati dalla banca, appoggiandosi ad un conto corrente a nome di entrambi.
A causa della separazione, il contratto per il medesimo immobile venne intestato
alla sottoscritta e il conto di appoggio divenne quello a mio esclusivo nome.
Nel 2011 ricevo un sollecito di pagamento relativo ai (presunti) mancati pagamenti di due rate relative alla tassa.
Mi reco alla banca ove mi garantiscono di avere effettuato i versamenti con
regolarità.
Fidandomi delle rassicurazioni ritengo chiuso l'argomento.
Nessun problema era sorto nel medesimo periodo in relazione ad altre utenze
domiciliate nè si era mai verificato in precedenza, nè si sarebbe verificato negli anni successivi!
Nel 2013 mi viene invece notificato un ulteriore sollecito di pagamento, con
applicazione di interessi di mora ecc
Certa di non avere responsabilità alcuna incomincio a girare per uffici Ufficio
Maggioli che gestiva il servizio riscossioni; Equitalia, ancora Banca...,
incontrando solo muri di gomma ed alzate di spallucce.
Dopo qualche mese mi viene notificato il fermo del veicolo!!
Allego una cronistoria più dettagliata, nella quale riporto che, fra le varie risposte, mi era stata data ANCHE quella che forse il pagamento era stato effettuato con il nuovo conto corrente del mio ex marito.
La banca non poteva confermarmelo per questioni di... privacy; lui vive all'estero!!
Incomincio quindi una corrispondenza diretta con gli uffici dell'Azienda di gestione dei rifiuti, chiedendo la rimozione del fermo, ma ottenendo solo risposte vaghe e prospetti di spesa incomprensibili.
Nell'ultimo periodo trascuro la questione, certa che tutto si sarebbe sistemato
dopo i miei colloqui, ma mi ritrovo invece ad oggi nella sconcertante impossibilità di non potere nemmeno pagare la tassa di circolazione a causa del fermo, nè di poter vendere il veicolo.
Chiedo quindi cortesemente:
1) se, dato il decorso del tempo, possa ritenersi PRESCRITTA la richiesta di
pagamento degli asseriti arretrati, considerato che l'ultima notifica risale al 2013, ma che è nel frattempo intercorsa una corrispondenza via mail con l'Azienda titolare del credito (non con l'agenzia di riscossione Maggioli);
2)in caso affermativo, come fare per chiedere la cancellazione del fermo;
3) qualora invece il meccanismo prescrittivo non fosse applicabile, se del
(presunto) omesso pagamento possa ritenersi responsabile la banca, affidataria
del servizio di domiciliazione bancaria, che infatti ha sempre effettuato e continua ad effettuare con regolarità tutti gli altri pagamenti.
ALLEGO:
ingiunzione di pagamento 2011
notifica del fermo amministrativo 2013
lettera inviata ala Azienda rifiuti AMIA 2014
elenco dei pagamenti risultanti
corrispondenza via mail con funzionari della stessa AMIA 2014
B (VR)
Sino al 2008 il contratto per lo smaltimento dei rifiuti dell'appartamento era
intestato a mio marito. I pagamenti venivano effettuati dalla banca, appoggiandosi ad un conto corrente a nome di entrambi.
A causa della separazione, il contratto per il medesimo immobile venne intestato
alla sottoscritta e il conto di appoggio divenne quello a mio esclusivo nome.
Nel 2011 ricevo un sollecito di pagamento relativo ai (presunti) mancati pagamenti di due rate relative alla tassa.
Mi reco alla banca ove mi garantiscono di avere effettuato i versamenti con
regolarità.
Fidandomi delle rassicurazioni ritengo chiuso l'argomento.
Nessun problema era sorto nel medesimo periodo in relazione ad altre utenze
domiciliate nè si era mai verificato in precedenza, nè si sarebbe verificato negli anni successivi!
Nel 2013 mi viene invece notificato un ulteriore sollecito di pagamento, con
applicazione di interessi di mora ecc
Certa di non avere responsabilità alcuna incomincio a girare per uffici Ufficio
Maggioli che gestiva il servizio riscossioni; Equitalia, ancora Banca...,
incontrando solo muri di gomma ed alzate di spallucce.
Dopo qualche mese mi viene notificato il fermo del veicolo!!
Allego una cronistoria più dettagliata, nella quale riporto che, fra le varie risposte, mi era stata data ANCHE quella che forse il pagamento era stato effettuato con il nuovo conto corrente del mio ex marito.
La banca non poteva confermarmelo per questioni di... privacy; lui vive all'estero!!
Incomincio quindi una corrispondenza diretta con gli uffici dell'Azienda di gestione dei rifiuti, chiedendo la rimozione del fermo, ma ottenendo solo risposte vaghe e prospetti di spesa incomprensibili.
Nell'ultimo periodo trascuro la questione, certa che tutto si sarebbe sistemato
dopo i miei colloqui, ma mi ritrovo invece ad oggi nella sconcertante impossibilità di non potere nemmeno pagare la tassa di circolazione a causa del fermo, nè di poter vendere il veicolo.
Chiedo quindi cortesemente:
1) se, dato il decorso del tempo, possa ritenersi PRESCRITTA la richiesta di
pagamento degli asseriti arretrati, considerato che l'ultima notifica risale al 2013, ma che è nel frattempo intercorsa una corrispondenza via mail con l'Azienda titolare del credito (non con l'agenzia di riscossione Maggioli);
2)in caso affermativo, come fare per chiedere la cancellazione del fermo;
3) qualora invece il meccanismo prescrittivo non fosse applicabile, se del
(presunto) omesso pagamento possa ritenersi responsabile la banca, affidataria
del servizio di domiciliazione bancaria, che infatti ha sempre effettuato e continua ad effettuare con regolarità tutti gli altri pagamenti.
ALLEGO:
ingiunzione di pagamento 2011
notifica del fermo amministrativo 2013
lettera inviata ala Azienda rifiuti AMIA 2014
elenco dei pagamenti risultanti
corrispondenza via mail con funzionari della stessa AMIA 2014
B (VR)
Risposta ADUC
la prescrizione della TARI è quinquennale, ma può essere interrotta da qualsiasi atto di messa in mora o di risposta agli stessi.
La prescrizione, qualora ci fosse, non prevede che in automatico le richieste siano annullate, ma bisogna rivendicarla in fase di rivalsa.
Nel suo caso al sollecito di pagamento del 2013 è seguito il fermo amm.vo e la sua risposta del 2014, nonchè tutta la corrispondenza via e-mail; per cui non si può eccepire la prescrizione. Per cancellare il fermo, bisogna pagare le rate scoperte e le sanzioni/interessi.
Per configurare una responsabilità della banca dovrà fare un reclamo, giustificato da motivi e documenti, tramite gli organi individuati dal servizio clienti.
La prescrizione, qualora ci fosse, non prevede che in automatico le richieste siano annullate, ma bisogna rivendicarla in fase di rivalsa.
Nel suo caso al sollecito di pagamento del 2013 è seguito il fermo amm.vo e la sua risposta del 2014, nonchè tutta la corrispondenza via e-mail; per cui non si può eccepire la prescrizione. Per cancellare il fermo, bisogna pagare le rate scoperte e le sanzioni/interessi.
Per configurare una responsabilità della banca dovrà fare un reclamo, giustificato da motivi e documenti, tramite gli organi individuati dal servizio clienti.
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