Cara ADUC
pignoramente c/o terzi
Domanda
1 marzo 2016
Buongiorno, nel 2013 sia per difficoltà economiche che per un contenzioso con il proprietario di casa non erano stati versati dei canoni di locazione, il contratto scadeva a dicembre 2013 ed in tale data abbiamo lasciato l'appartamento.
Poco prima però si era tenuta udienza per sfratto a cui su suggerimento di un legale non abbiamo presenziato, perché tanto avremmo comunque lasciato l'appartamento. Questo però ci ha messo in una posizione sfavorevole, in quanto, ovviamente, durante l'udienza è stato preso per buono tutto quanto affermato dal proprietario. Il proprietario ha fatto ingiunzione di pagamento, anche qui c'è stata una serie di circostanze anomale troppo lunghe da spiegare, ed è stato stabilito pignoramento di 1/5 in busta paga. E' stato fatto anche pignoramento c/o terzi sul conto corrente postale cointestato ma non c'è stato il precetto in quanto il creditore non ha dato seguito. Ora però è da febbraio 2015 che ho il conto, per altro cointestato, pignorato e non riesco a farlo sbloccare.
Mi è stato detto che c'è una procedura da seguire per intimare lo sblocco, visto che non c'è stata nessuna udienza e nessun precetto; mi è stato addirittura detto che potrei chiedere i danni alla controparte. Oltretutto ribadisco, il conto è cointestato pertanto si stanno ledendo anche i diritti del cointestatario.
Cosa dobbiamo fare ora per sbloccare il conto? Attendo di sapere se devo inviarvi la documentazione in miei mani.
Grazie
Linda, da Cassina De' Pecchi
Poco prima però si era tenuta udienza per sfratto a cui su suggerimento di un legale non abbiamo presenziato, perché tanto avremmo comunque lasciato l'appartamento. Questo però ci ha messo in una posizione sfavorevole, in quanto, ovviamente, durante l'udienza è stato preso per buono tutto quanto affermato dal proprietario. Il proprietario ha fatto ingiunzione di pagamento, anche qui c'è stata una serie di circostanze anomale troppo lunghe da spiegare, ed è stato stabilito pignoramento di 1/5 in busta paga. E' stato fatto anche pignoramento c/o terzi sul conto corrente postale cointestato ma non c'è stato il precetto in quanto il creditore non ha dato seguito. Ora però è da febbraio 2015 che ho il conto, per altro cointestato, pignorato e non riesco a farlo sbloccare.
Mi è stato detto che c'è una procedura da seguire per intimare lo sblocco, visto che non c'è stata nessuna udienza e nessun precetto; mi è stato addirittura detto che potrei chiedere i danni alla controparte. Oltretutto ribadisco, il conto è cointestato pertanto si stanno ledendo anche i diritti del cointestatario.
Cosa dobbiamo fare ora per sbloccare il conto? Attendo di sapere se devo inviarvi la documentazione in miei mani.
Grazie
Linda, da Cassina De' Pecchi
Risposta ADUC
se è stato notificato il pignoramento presso terzi, l'atto di precetto le deve essere stato recapitato sicuramente in data antecedente in quanto non si può procedere a pignoramento senza prima aver notificato il precetto.
Pertanto, casomai, il pignoramento presso terzi non è stato iscritto a ruolo presso il Tribunale, motivo per cui, previa conferma di tale circistanza, potrà chiedere alla controparte di inviare formale rinuncia al pignoramento alla banca.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Pertanto, casomai, il pignoramento presso terzi non è stato iscritto a ruolo presso il Tribunale, motivo per cui, previa conferma di tale circistanza, potrà chiedere alla controparte di inviare formale rinuncia al pignoramento alla banca.
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