Cara ADUC
Permuta azioni Telecom risparmio/ordinarie: contestare ritenuta 26% sul conguaglio
Domanda
5 luglio 2026
Ho permutato azioni Telecom risparmio con azioni Telecom ordinarie ricevendo un conguaglio di 0,12 per ogni azione permutata, al quale la banca mi ha addebitato il 26/110. Come posso scrivere per contestare tale addebito? Grazie
Guido, dalla provincia di BO
Guido, dalla provincia di BO
Risposta ADUC
Gentile Guido,
può contestare l'addebito alla banca utilizzando questo testo che le riporto di seguito.
Il primo passaggio infatti, è quello di chiedere espressamente chiarimenti alla banca per iscritto.
Ci tenga aggiornati
Ha risposto Roberto Cappiello: il profilo di Roberto Cappiello su ADUC
Spett.le Banca,
con riferimento all'operazione di conversione/permuta delle azioni Telecom Italia risparmio in azioni Telecom Italia ordinarie, rilevo che, a fronte del conguaglio in denaro riconosciuto nella misura di euro 0,12 per ciascuna azione oggetto di conversione, mi è stato addebitato un importo fiscale calcolato nella misura del 26/110.
Con la presente sono pertanto a contestare, o comunque a chiedere formale chiarimento in merito, al suddetto addebito, non risultandomi chiaro il criterio fiscale applicato dall'intermediario.
In particolare, chiedo di conoscere:
la qualificazione fiscale attribuita dalla Banca al conguaglio ricevuto;
la norma fiscale in base alla quale il conguaglio è stato assoggettato a prelievo;
il motivo per cui è stato applicato il criterio di calcolo 26/110;
il dettaglio analitico del conteggio effettuato, con indicazione del numero di azioni convertite, del conguaglio lordo, della base imponibile utilizzata, dell'aliquota applicata e dell'importo effettivamente trattenuto;
se l'operazione sia stata considerata fiscalmente come evento realizzativo, come distribuzione di provento, come componente assimilabile a dividendo o secondo altra diversa qualificazione.
Ritengo infatti che la semplice conversione di azioni di risparmio in azioni ordinarie, trattandosi di conversione tra diverse categorie di azioni della medesima società, non debba essere automaticamente assimilata a una cessione ordinaria di titoli, salvo specifica e motivata qualificazione fiscale del conguaglio in denaro ricevuto.
Vi invito pertanto a fornire un riscontro scritto e motivato, con espresso richiamo alla normativa fiscale applicata e alle eventuali istruzioni operative ricevute dall'emittente, dal depositario centrale o dall'amministrazione finanziaria.
In difetto di adeguato chiarimento, chiedo fin d'ora lo storno dell'addebito eventualmente non dovuto, con riaccredito delle somme trattenute.
Resto in attesa di cortese riscontro scritto.
Cordiali saluti
può contestare l'addebito alla banca utilizzando questo testo che le riporto di seguito.
Il primo passaggio infatti, è quello di chiedere espressamente chiarimenti alla banca per iscritto.
Ci tenga aggiornati
Ha risposto Roberto Cappiello: il profilo di Roberto Cappiello su ADUC
Spett.le Banca,
con riferimento all'operazione di conversione/permuta delle azioni Telecom Italia risparmio in azioni Telecom Italia ordinarie, rilevo che, a fronte del conguaglio in denaro riconosciuto nella misura di euro 0,12 per ciascuna azione oggetto di conversione, mi è stato addebitato un importo fiscale calcolato nella misura del 26/110.
Con la presente sono pertanto a contestare, o comunque a chiedere formale chiarimento in merito, al suddetto addebito, non risultandomi chiaro il criterio fiscale applicato dall'intermediario.
In particolare, chiedo di conoscere:
la qualificazione fiscale attribuita dalla Banca al conguaglio ricevuto;
la norma fiscale in base alla quale il conguaglio è stato assoggettato a prelievo;
il motivo per cui è stato applicato il criterio di calcolo 26/110;
il dettaglio analitico del conteggio effettuato, con indicazione del numero di azioni convertite, del conguaglio lordo, della base imponibile utilizzata, dell'aliquota applicata e dell'importo effettivamente trattenuto;
se l'operazione sia stata considerata fiscalmente come evento realizzativo, come distribuzione di provento, come componente assimilabile a dividendo o secondo altra diversa qualificazione.
Ritengo infatti che la semplice conversione di azioni di risparmio in azioni ordinarie, trattandosi di conversione tra diverse categorie di azioni della medesima società, non debba essere automaticamente assimilata a una cessione ordinaria di titoli, salvo specifica e motivata qualificazione fiscale del conguaglio in denaro ricevuto.
Vi invito pertanto a fornire un riscontro scritto e motivato, con espresso richiamo alla normativa fiscale applicata e alle eventuali istruzioni operative ricevute dall'emittente, dal depositario centrale o dall'amministrazione finanziaria.
In difetto di adeguato chiarimento, chiedo fin d'ora lo storno dell'addebito eventualmente non dovuto, con riaccredito delle somme trattenute.
Resto in attesa di cortese riscontro scritto.
Cordiali saluti
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