Cara ADUC
ordinanza multa trenord
Domanda
16 novembre 2020
Buongiorno,
ho ricevuto una ordinanza per il pagamento di una multa a trenord. La violazione è stata commessa il 10/11/2015 e l'ordinanza è di data 4/11/2020. La violazione è stata un biglietto non convalidato. Vi racconto il contesto sperando che capiate il mio fastidio. Non so niente di diritto, ma a mio parere ci sono le regole ma c'è anche il criterio per applicarle.
Il treno era il malpensa express, tornavo dal Perù, c'era mia famiglia che era andata in aeroporto a ricevermi. Ho acquistato il biglietto, abbiamo corso e siamo saliti sul treno giusto in tempo. Non sono andato a cercare il capotreno. Quando è arrivata il controllore, ho spiegato la situazione e ha voluto comunque farmi la multa. Mi sono rifiutato e ha chiamato la polizia. In tanto, un signore italiano di fianco aveva commesso la stessa infrazione e la multa a quel signore non l'ha fatta. Quando ho chiesto spiegazioni sul perchè io ricevo la multa ma il signore di fianco no, non ha voluto rispondermi. In quel momento, il polizia mi ha chiesto con palpabile vergogna di mostrare i miei documenti. Dopo aver redatto il verbale, il controllore se n'è andata ma non mi ha lasciato nessuna documento.
Dopo l'incidente mi sono lamentato con il servizio clienti di trenord via email. Mi hanno risposto solo che il controllore faceva il suo lavoro e non hanno detto niente riguardo l'applicazione poco imparziale delle regole da parte del controllore. Ho scritto di nuovo ma non hanno mai risposto.
Dopo quasi 5 anni, mi è arrivata l'ordinanza.
Per me non è un problema pagare i 150 EUR di multa, ma sentirei un viscerale fastidio nel farlo. Non penso di aver commesso la violazione che la regola in questione cerca di punire. Dato il contesto, mi sembra ovvio che io non volesse evitare di pagare il biglietto. Di fatto, l'ho acquistato poco prima di salire. Sostengo che il controllore abbia applicato la regola senza criterio e che non sia stata imparziale nell'applicarla.
Grazie per aver letto fin quà. Vorrei capire se il mio ragionamento ha senso dal punto di vista legale. Vorrei sentire da qualcuno esperto se le regole sono lì per essere applicate come le istruzione da un calcolatore oppure se devono essere applicate con criterio. E a seconda della risposta, pagare la multa oppure procedere con il processo per annullarla.
Grazie e buona giornata.
Giancarlo, dalla provincia di MI
ho ricevuto una ordinanza per il pagamento di una multa a trenord. La violazione è stata commessa il 10/11/2015 e l'ordinanza è di data 4/11/2020. La violazione è stata un biglietto non convalidato. Vi racconto il contesto sperando che capiate il mio fastidio. Non so niente di diritto, ma a mio parere ci sono le regole ma c'è anche il criterio per applicarle.
Il treno era il malpensa express, tornavo dal Perù, c'era mia famiglia che era andata in aeroporto a ricevermi. Ho acquistato il biglietto, abbiamo corso e siamo saliti sul treno giusto in tempo. Non sono andato a cercare il capotreno. Quando è arrivata il controllore, ho spiegato la situazione e ha voluto comunque farmi la multa. Mi sono rifiutato e ha chiamato la polizia. In tanto, un signore italiano di fianco aveva commesso la stessa infrazione e la multa a quel signore non l'ha fatta. Quando ho chiesto spiegazioni sul perchè io ricevo la multa ma il signore di fianco no, non ha voluto rispondermi. In quel momento, il polizia mi ha chiesto con palpabile vergogna di mostrare i miei documenti. Dopo aver redatto il verbale, il controllore se n'è andata ma non mi ha lasciato nessuna documento.
Dopo l'incidente mi sono lamentato con il servizio clienti di trenord via email. Mi hanno risposto solo che il controllore faceva il suo lavoro e non hanno detto niente riguardo l'applicazione poco imparziale delle regole da parte del controllore. Ho scritto di nuovo ma non hanno mai risposto.
Dopo quasi 5 anni, mi è arrivata l'ordinanza.
Per me non è un problema pagare i 150 EUR di multa, ma sentirei un viscerale fastidio nel farlo. Non penso di aver commesso la violazione che la regola in questione cerca di punire. Dato il contesto, mi sembra ovvio che io non volesse evitare di pagare il biglietto. Di fatto, l'ho acquistato poco prima di salire. Sostengo che il controllore abbia applicato la regola senza criterio e che non sia stata imparziale nell'applicarla.
Grazie per aver letto fin quà. Vorrei capire se il mio ragionamento ha senso dal punto di vista legale. Vorrei sentire da qualcuno esperto se le regole sono lì per essere applicate come le istruzione da un calcolatore oppure se devono essere applicate con criterio. E a seconda della risposta, pagare la multa oppure procedere con il processo per annullarla.
Grazie e buona giornata.
Giancarlo, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
il suo ragionamento, umanamente comprensibile, non ha valore legale. Non ci sono quindi gli estremi per un ricorso. Può solo fare tesoro di una brutta esperienza.
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