Cara ADUC
Noleggio a lungo termine: Arval
Domanda
24 maggio 2020
Gentili, nel dic 2018 ho stipulato con Arval un noleggio a lungo termine, con una rata mensile onnicomprensiva pari a 868 euro mese; unico servizio lasciato fuori era l'auto sostitutiva in caso di fermo. Mio malgrado, nel giugno 2019, durante un violento temporale e mentre percorrevo una via del paese in cui lavoro, al rientro dalla pausa pranzo, l'auto si bloccava improvvisamente mettendo a rischio la mia stessa incolumità. Naturalmente provai a riavviarla ma senza esito. Chiamai l'assistenza Arval e la macchina venne portata in
officina. Da quel momento silenzio assoluto da parte di Arval, mentre ho continuato a pagare regolarmente il canone per ben 2 mesi. Al terzo mese ho ritenuto di bloccare il rid. Nel periodo in cui l'auto era ferma in officina, sono rimasta a piedi e ho dovuto caricarmi di ulteriori costi per raggiungere il posto di lavoro. Arval, a fronte del canone regolarmente pagato, non ha proposto un'auto sostitutiva se non a pagamento. L'auto è stata resa disponibile ai primi di settembre. Ho ripreso a pagare il canone da ottobre, lasciando insolute 2 rate. La Arval senza mai avermi contestato il danno, senza
avermi consultato per espormi l'entità del danno, mi ha recapitato una prima fattura di ben 6,600 euro, con tentativo di addebito diretto in conto. A questa ne hanno fatto seguito altre due, rispettivamente di 1,800 euro e 2,600 euro, a cui si aggiungono due canoni insoluti. Pertanto, Arval reclama per il sinistro ben 11.000 euro + 2 canoni insoluti e quindi un totale di ca. 12.600 euro.
Durante il periodo in cui l'auto è rimasta in officina, ho diffidato Arval, attraverso un legale, ad accollarmi la responsabilità dell'evento, invitandola a dare riscontro sulla tempistica di risoluzione del sinistro. A questo non è mai giunta risposta. Tutte le inefficienze sono state denunciate ad Arval attraverso il mio legale.
Arval oggi mi dice di essere disposta a chiudere il caso a saldo e stralcio con 4.400 euro ma nel frattempo tenta di ri-addebitarmi le fatture di cui sopra. Mi chiedo perché dovrei subire un danno economico, su un qualcosa che non è imputabile a me ma ad eventi atmosferici. Perché dovrei rispondere di un danno mai contestato?
Inoltre se le spese dovevano essere a mio carico, credo che prima di qualsiasi intervento, avrebbero dovuto chiedere la mia approvazione.
Se Arval non pone in essere polizze assicurative adeguate, perché dovrebbe risponderne il consumatore? La preghiera di darmi una mano, Mi chiedo se è il caso di citarli in giudizio. Credo che Arval ponga in essere contratti che non tengano conto del rispetto del consumatore. Grazie
Marilena, dalla provincia di MT
avermi consultato per espormi l'entità del danno, mi ha recapitato una prima fattura di ben 6,600 euro, con tentativo di addebito diretto in conto. A questa ne hanno fatto seguito altre due, rispettivamente di 1,800 euro e 2,600 euro, a cui si aggiungono due canoni insoluti. Pertanto, Arval reclama per il sinistro ben 11.000 euro + 2 canoni insoluti e quindi un totale di ca. 12.600 euro.
Durante il periodo in cui l'auto è rimasta in officina, ho diffidato Arval, attraverso un legale, ad accollarmi la responsabilità dell'evento, invitandola a dare riscontro sulla tempistica di risoluzione del sinistro. A questo non è mai giunta risposta. Tutte le inefficienze sono state denunciate ad Arval attraverso il mio legale.
Arval oggi mi dice di essere disposta a chiudere il caso a saldo e stralcio con 4.400 euro ma nel frattempo tenta di ri-addebitarmi le fatture di cui sopra. Mi chiedo perché dovrei subire un danno economico, su un qualcosa che non è imputabile a me ma ad eventi atmosferici. Perché dovrei rispondere di un danno mai contestato?
Inoltre se le spese dovevano essere a mio carico, credo che prima di qualsiasi intervento, avrebbero dovuto chiedere la mia approvazione.
Se Arval non pone in essere polizze assicurative adeguate, perché dovrebbe risponderne il consumatore? La preghiera di darmi una mano, Mi chiedo se è il caso di citarli in giudizio. Credo che Arval ponga in essere contratti che non tengano conto del rispetto del consumatore. Grazie
Marilena, dalla provincia di MT
Risposta ADUC
prima di tutto non comprendiamo perché ci scrive, visto che si è avvalso di un legale che ha già avviato il tutto. Pensa che noi possiamo essere pià bravi di lui anche non conoscendo tutta la pratica nei particolari?
Questo per dirle una cosa che probabilmente il suo legale le avrà già detto e che, se non lo ha fatto, vuol dire che lei fino ad oggi ha speso inutilmente i suoi soldi con questo avvocato.
Quindi, sostituendoci o dando un consiglio legale al suo legale, le possiamo solo dire che deve verificare in contratto cosa era incluso e cosa non lo era e, di conseguenza, pretendere il dovuto. Se questo non va avanti, è un giudice che dovrebbe stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Speriamo di essere stati utili a lei e al suo avvocato che sta pagando... mentre noi siamo gratis.
Questo per dirle una cosa che probabilmente il suo legale le avrà già detto e che, se non lo ha fatto, vuol dire che lei fino ad oggi ha speso inutilmente i suoi soldi con questo avvocato.
Quindi, sostituendoci o dando un consiglio legale al suo legale, le possiamo solo dire che deve verificare in contratto cosa era incluso e cosa non lo era e, di conseguenza, pretendere il dovuto. Se questo non va avanti, è un giudice che dovrebbe stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Speriamo di essere stati utili a lei e al suo avvocato che sta pagando... mentre noi siamo gratis.
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