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Multa sospesa dal GdP, ordinanza-ingiunzione ugualmente emessa. Che fare?
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Lettera 
14 gennaio 2022 0:00
 
Carissima Aduc,
ho necessità ancora una volta di una vostra gentilissima onsulenza legale.
Per non approfittare della Vostra disponibilità ho appena disposto una donazione Paypal da 20€ per il disturbo, ma necessiterei di una risposta prima del 5 gennaio per i motivi che seguono.
Il 24 aprile 2021 la Polizia Municipale di Cornaredo (MI) emette nei miei confronti un verbale per una presunta violazione di un regolamento di polizia urbana.
Il verbale riportava che l'unico organo adito ad esaminare i ricorsi è lo stesso Comando di Polizia, nessun riferimento al Giudice di Pace.
Il pomeriggio stesso inviavo PEC al Comune (l'unico indirizzo PEC è l'ufficio protocollo) con scritti difensivi esprimendo varie argomentazioni, sapendo che li avrebbero rigettati.
Tuttavia, non ricevendo neanche una ricevuta di avvenuta protocollazione (che mi risulta obbligatoria da parte dell'ufficio) a maggio decidevo di fare ugualmente ricorso presso il Giudice di Pace di Rho chiedendo la SOSPENSIONE del verbale. Il GdP in data 25 maggio 2021 sospendeva il provvedimento e fissava l'udienza questo dicembre.
Il 6 dicembre 2021 mi viene notificata in cartaceo una ORDINANZA-INGIUNZIONE (datata 17 agosto 2021), che rigetta in sostanza l'autotutela del 24 aprile. L'ordinanza riporta la dicitura "Visti gli atti relativi al verbale X del 24/04/2021" ecc.
In sostanza, cara Aduc, il Comune nonostante l'avvenuta sospensione del procedimento, ha comunque provveduto a emettere ingiunzione e fissare in 30 giorni i termini per la contestazione al GdP di Rho (a decorrere dal 6 dicembre).
L'udienza del 20 dicembre è stata spostata a gennaio, io speravo di recarmi in udienza col foglio dell'ordinanza-ingiunzione in mano e chiedere al giudice di ammetterla alla causa.
Posto che il provvedimento è sospeso, vorrei chiedervi assistenza sugli step da intraprendere o non intraprendere affinché il Comune di Cornaredo non possa pretendere che io paghi comunque il verbale anche in caso di eventuale assoluzione, aggrappandosi al fatto che non abbia presentato (separato) ricorso contro l'ingiunzione o non so cos'altro. Cavilli insomma. Mi stavano venendo in mente le seguenti:
OPZIONE 1: non procedo. Il verbale è sospeso, il provvedimento ordinanza-ingiunzione è illegittimo/nullo, il 22 gennaio (salvo ulteriori proroghe) andrò dal Giudice di Pace e discuterò la causa
OPZIONE 2: scrivo al GdP in maniera super-cautelativa. Potrei scrivere una PEC in cui allego l'ingiunzione e, motivando con l'avvenuta sospensione, chiedo che 1) essa sia ammessa in causa, 2) venga emesso nuovo provvedimento di sospensione specifico contro l'ingiunzione
OPZIONE 3: nuova autotutela. Potrei notificare a Cornaredo il decreto di sospensione del Giudice di Pace prima del 5 gennaio chiedendo la sospensione dell'ingiunzione per effetto della sospensione del verbale originale. E comunque andare in udienza col foglio in mano.
Grazie di cuore e felice anno nuovo. Il mio sembra iniziare impegnativo.
Antonio, dalla provincia di MI

Risposta:
in realtà per tutelarsi Lei dovrebbe opporre il verbale di ingiunzione ponendo a base della opposizione l'avvenuta sospensione.
Questa è l'unica strada realmente sicura nonché corretta dal punto di vista legale.
Rimane comunque la possibilità anche di ricorrere in autotutela con l'accortezza di riepilogare il tutto come ha fatto in questa mail ed allegando soprattutto il verbale di sospensione.
 
 
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