Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Modifiche a un immobile locato e deposito cauzionale

4 febbraio 2014
Domanda 4 febbraio 2014
Buongiorno,
insieme al mio compagno (intestatario del contratto) vivo in una casa in locazione da 3 anni. Dopo 2 inverni passati tra bollette di riscaldamento molto elevate e casa fredda (l'immobile è antico e non isolato a dovere), abbiamo installato una stufa a legna, a nostre spese, d'accordo con i gestori della proprietà (il proprietario ha una tutrice legale), ma ancora non riusciamo ad avere sufficiente calore negli alloggi.
Allora abbiamo pensato di installare una termostufa a pellet, a nostre spese, ma perchè possa ottenere la resa termica sperata sarebbe necessario rimuovere una vetrata che separa la cucina dalla sala da pranzo. In seguito al sopralluogo di un falegname, ci siamo accertati che tale rimozione sarebbe possibile, così come la successiva rimessa in sede della vetrata, senza comportare danni.
Abbiamo quindi richiesto alla tutrice legale del proprietario il consenso per tale rimozione, a nostre spese, impegnandoci per il successivo ripristino.
Tale consenso ci è stato negato, e ci è stata recapitata una raccomandata R/R firmata dal proprietario che riporta che "il conduttore non può apportare modifiche senza il preventivo consenso scritto del locatore" e "se nonostante il divieto si dovesse procedere alla rimozione della parete in oggetto si richiede una cauzione di euro 5000 per eventuali danni che si potessero registrare".
A mio avviso questa richiesta è fuori luogo, avendo già versato noi un deposito cauzionale corrispondente a tre mensilità, ed essendoci comunque impegnati a ripristinare la situazione esistente a nostre spese.
Cosa possiamo fare? Per le nostre esigenze, stando così le cose l'immobile non risulta sufficientemente confortevole a fronte di temperature esterne rigide, quindi a malincuore se tale modifica non è possibile dovremo cercare un'altra soluzione.
Grazie.
Silvia, da Udine

Risposta ADUC
le puo' sembrare eccessivamente negativa per le sue necessita', ma e' nel diritto contrattuale della proprieta' che evidentemente non appare persuasa della reversibilita' dell'intervento o del suo effettivo perfezionamento in caso di disdetta: la richiesta di una ulteriore cauzione ci pare significativa ma legittima se proporzionata al costo.
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