Domenica 27 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Mancata notifica di ingiuzione di pagamento bollo auto

15 giugno 2018
Domanda 15 giugno 2018
Il giorno 29/09/2017 l’Agenzia di riscossione SORIS ci recapita a mezzo raccomandata R.R. due ingiunzioni di pagamento di bolli auto e moto relativi all’anno 2012 (scadenze di pagamento 05.08.11/2013) facendo riferimento ad avvisi di accertamento presumibilmente notificatici dalla Regione Piemonte in data 17/08/2015. Premesso che i suddetti bolli, non sono effettivamente stati pagati, abbiamo presentato ricorso (con domanda di discarico dell’ingiunzione di pagamento) alla Regione Piemonte in data 25/10/17 quindi entro 60 gg dal ricevimento dell’ingiunzione, contestando il fatto che gli accertamenti ci siano stati effettivamente recapitati nell’Agosto 2015 e dunque appellandoci alla scadenza dei termini di prescrizione di 3 anni previsti dalla legge (DL 953/1982), poiché il ricevimento delle ingiunzioni a settembre 2017 appare tardivo rispetto alle scadenze di pagamento. E' un fatto che i suddetti Avvisi di Accertamento non ci siano MAI stati recapitati, né i relativi avvisi di giacenza come normalmente avviene quando il servizio è espletato da POSTE ITALIANE. Contattando la Regione Piemonte, veniamo a conoscenza del fatto che, nel 2015, il servizio per le comunicazioni della Regione era in carico alla Società NEXIVE. Le recensioni dei consumatori circa NEXIVE non sono propriamente positive ed abbiamo ragione di ritenere che questa per negligenza (o altri motivi), non abbia mai fisicamente recapitato gli avvisi. Ora (17 Maggio 2018) riceviamo dalla Regione Piemonte comunicazione che la nostra domanda di discarico è respinta poiché gli Avvisi ci sarebbero stati recapitati entro i termini di prescrizione (che secondo la Regione Piemonte sono di 5 anni e non di 3, a tale proposito non capisco come una legge regionale possa contraddire un Decreto Legge...) a meno che non siamo in grado di addurre ulteriori motivi di contestazione corredati da idonee prove. A supporto della propria posizione coattiva la Regione Piemonte allega due documenti su carta intestata NEXIVE che proverebbero l’avvenuto recapito, ma su cui non è indicata alcuna data, si intuisce solamente una nota manoscritta “Avv. 10/7” e/o “Avv. 6/7”, ne se si tratti di una avviso di raccomandata o di giacenza. Faccio notare che, se tali avvisi fossero stati recapitati al nostro domicilio tra il 6 e il 10 luglio 2015 essi sarebbero stati lasciati nella cassetta delle lettere, poiché eravamo in ferie. Al rientro abbiamo invece trovato un avviso di raccomandata (relativa a tutt’altro argomento) da POSTE ITALIANE, prontamente ritirata in data 14 luglio, ma nulla da NEXIVE, altrimenti ci saremmo certamente premurati di ritirare anche questa corrispondenza. Anche nel caso in cui fossero stati recapitati il 17/08/2015 come asserito da Regione Piemonte, sarebbero stati lasciati nella cassetta, poiché anche allora eravamo assenti, ma non è stata rinvenuta nessuna comunicazione da Nexive, bensì altri avvisi regolarmente ritirati presso l'ufficio postale. Come provarlo? Che fare a questo punto?
Antonia, dalla provincia di VB

Risposta ADUC
sulla illegittimità della posizione giuridica della regione Piemonte ci siamo già espresso in questa occasione:
https://www.aduc.it/comunicato/bolli+auto+prescritti+ma+regione+piemonte+li_26917.php
Purtroppo lei non ha esercitato entro i 60 gg dalla notifica, il suo diritto al ricorso giudiziario presso la CTP, come prescritto e chiaramente riportato sull'atto - adducendo le legittime motivazioni circa la relata di notifica - ma si è limitato al ricorso in autotutela presso lo stesso ente creditore.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →