Sabato 7 novembre 2026
Menu
Cara ADUC

liberatoria pignoramento

27 novembre 2014
Domanda 27 novembre 2014
Chiedo il vostro intervento nella pratica di pignoramento sull'abitazione della mia compagna: procedura esecutiva presso il Tribunale di Bergamo. In breve: per un debito non dovuto di euro 493,69 è stata pignorata una casa. Ma non solo dopo aver pagato 5.006,95 euro come richiesto dal legale del presunto creditore e ancora successive 1368 euro in rate mensili che variavano da 1000 euro a 200euro al mese, ci viene comunicato dall'avvocato che erroneamente aveva comunicato la rata finale essere di 1368,97, ma invece è di 1810.17 pertanto per ottenere la liberatoria dobbiamo versare ancora 448,36. Chiedo un parere ai vostri legali e chiedo che giurisprudenza è quella che per un presunto debito di 493,69 pignora l'abitazione. Pertanto attraverso il nostro legale abbiamo chiesto la liberatoria dal pignoramento che non ci viene concessa in quanto chiedono ancora 448,36 euro dato che come ripeto e come scrive l'avvocato Grechi "hanno sbagliato i calcoli". Non solo, adesso che abbiamo fatto notare che ognuno si paga i suoi errori, lo studio dell'avvocato, dopo nostre ripetute sollecitazioni a far firmare la liberatoria del pignoramento al suo assistito, semplicemente non ci risponde più. Ringrazio e chiedo cosa possiamo fare. Cordiali saluti.
Massimo, da Fornovo San Giovanni (BG)

Risposta ADUC
avremmo bisogno di qualche chiarimento.
Dalla descrizione dei fatto sembrerebbe che vi fosse un piano di riparto in base al quale sono state quantificate le rate e sancite le tempistiche di pagamento.
Se vi è un piano di riparto allora sulla base dello stesso dovrete richiedere la firma della liberatoria.
A ciò si aggiunga che non basta semplicemente dire che vi è stato un errore di calcolo dovendo lo stesso essere dimostrato.
Mandate, quindi, una raccomandata a/r o una pec all'Avvocato di controparte diffidandolo ad inviare la liberatoria e preannunciando esposto all'ordine degli Avvocati di Bergamo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →