Cara ADUC
Inquinamento acustico
Domanda
11 marzo 2022
Spett.le ADUC,
sento da molti mesi,in tutta la proprietà, h24,un sibilo persistente accompagnato da corrente.
Ho dapprima chiamato tre elettricisti x appurare che non dipendesse da me. Poi, dopo che sono finita al pronto soccorso e che, inviata una e mail alla polizia
municipale,non ho avuto interventi,ho chiamato l'Arpa Lazio.
Arriva una mattina con un fonometro.
In mezz'ora aveva appurato che non si riscontravano rumori.
Ne scaturisce una breve relazione e non ho più avuto interlocutori.
Poi c'è stato il fermo x il covid ed io ho dovuto per forza sopportare.
Arrivando ai giorni nostri, ho presentato denuncia contro ignoti alla caserma.
Io so per certo perché l'ho visto,che è un mio vicino che ha installato ogni sorta di allarme tra cui un filo di corrente tra la recinzione di confine senza segnalazione e senza rispettare la distanza di legge nonché parabole internet e apparecchiatura d'allarme a microonde ed ultrasuoni fai da te. Ho inviato a lui tre raccomandate.
Ha risposto solo ad una allegando note d'accompagno del costruttore in spagnolo di un impianto appunto a microonde ed ultrasuoni con microfoni.
Faccio presente che abito in zona agricola e che il Signore in questione, avendo poco spazio esterno ed avendo astio nei miei riguardi (perché ho acquistato un terreno di confine che ambiva lui),pur avendolo sollecitato a togliere l'apparecchiatura nociva, mi ignora.
Tale fenomeno,dopo l'invio delle raccomandate,lo limita alla mia sola presenza in quanto se non sono sola, non si ode nulla.
Non so più che fare perché ritengo dovrebbero intervenire i vigili con l'Arpa andando proprio a misurare a casa del vicino ma loro dicono che non possono
farlo.
Continuo a stare male.
Non so più che fare.
Ringrazio
Giuditta, dalla provincia di VT
sento da molti mesi,in tutta la proprietà, h24,un sibilo persistente accompagnato da corrente.
Ho dapprima chiamato tre elettricisti x appurare che non dipendesse da me. Poi, dopo che sono finita al pronto soccorso e che, inviata una e mail alla polizia
municipale,non ho avuto interventi,ho chiamato l'Arpa Lazio.
Arriva una mattina con un fonometro.
In mezz'ora aveva appurato che non si riscontravano rumori.
Ne scaturisce una breve relazione e non ho più avuto interlocutori.
Poi c'è stato il fermo x il covid ed io ho dovuto per forza sopportare.
Arrivando ai giorni nostri, ho presentato denuncia contro ignoti alla caserma.
Io so per certo perché l'ho visto,che è un mio vicino che ha installato ogni sorta di allarme tra cui un filo di corrente tra la recinzione di confine senza segnalazione e senza rispettare la distanza di legge nonché parabole internet e apparecchiatura d'allarme a microonde ed ultrasuoni fai da te. Ho inviato a lui tre raccomandate.
Ha risposto solo ad una allegando note d'accompagno del costruttore in spagnolo di un impianto appunto a microonde ed ultrasuoni con microfoni.
Faccio presente che abito in zona agricola e che il Signore in questione, avendo poco spazio esterno ed avendo astio nei miei riguardi (perché ho acquistato un terreno di confine che ambiva lui),pur avendolo sollecitato a togliere l'apparecchiatura nociva, mi ignora.
Tale fenomeno,dopo l'invio delle raccomandate,lo limita alla mia sola presenza in quanto se non sono sola, non si ode nulla.
Non so più che fare perché ritengo dovrebbero intervenire i vigili con l'Arpa andando proprio a misurare a casa del vicino ma loro dicono che non possono
farlo.
Continuo a stare male.
Non so più che fare.
Ringrazio
Giuditta, dalla provincia di VT
Risposta ADUC
avendo già contattato l'Arpat è necessario che Lei prenda contatto con dei tecnici in grado di certificare l'esistenza di questo sibilo e magari anche l'origine dello stesso.
In caso contrario, non avendo prove a suo sostegno, qualsiasi azione è destinata a fallire con il rischio di conseguenza pregiudizievoli per lei.
In caso di giudizio, infatti, chi perde paga le spese legali
In caso contrario, non avendo prove a suo sostegno, qualsiasi azione è destinata a fallire con il rischio di conseguenza pregiudizievoli per lei.
In caso di giudizio, infatti, chi perde paga le spese legali
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