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Cara ADUC

Ingiunzione SORIS Torino

26 luglio 2022
Domanda 26 luglio 2022
Gentili, nel rispetto del punto 1 sarò breve e non allegherò file, eventualmente me ne richiederete. Soris Riscossioni Torino mi ha inviato ingiunzione di pagamento (differenza+interessi) per aver erroneamnete pagato più di un anno fa una sanzione per violazione al CdS in forma RIDOTTA anziché piena. Oggetto della controversia la data della "notifica" dell'atto che mi avrebbe portato a conoscenza della contravvenzione (verbale). Risalendo miracolosamente a documentazione ormai remota, ho appurato che il primo avviso in buca (causa mia assenza all'indirizzo di residenza) risale al 30.04.21 da parte di Defendini, poste private. Il secondo - è prassi a Torino una seconda comunicazione per confermare il deposito dell'atto presso la Casa Comunale - data 03.05.21. E' un elemento importante perché è prassi la doppia comunicazione (non tripla, lo si tenga a mente). Il 04.05.21 (entro i 10 gg. dal primo avviso in buca) sono andato in tabaccheria/edicola a ritirare la "posta": la lettera che mi comunicava di dover andare alla Casa Comunale per ritirare una raccomandata poiché non mi avevano trovato a casa. Ho ritirato la raccomandata e ho pagato il 07.05.21 (entro 5 gg. dall'avvenuta conoscenza della violazione/contravvenzione/sanzione) in forma ridotta come specificato nel verbale. Settimane e settimane (e settimane... al punto che ormai sono ben oltre i 60 gg. per fare ricorso) di telefonate e e-mail a Soris e Polizia Municipale per avere chiarimenti. Infine accedo all'atto per capire il problema. Ai vigili risulta che il primo documento/lettera (quello che ho ritirato in tabaccheria) è datato 14.04.21 e recita che "il 12.04.21 un messo mi ha cercato a casa senza trovarmi per notificarmi un atto". Peccato che NON ci sia alcun riferimento al fatto che mi abbiano comunicato di avermi cercato (infatti non ho ricevuto nessun avviso in buca né altra comunicazione quel 14 aprile). Solo il 30.04.21, ripeto, ho ricevuto il primo avviso in buca (e poi il secondo, come da prassi). Ora mi chiedono di pagare diff.+int. adducendo la seguente motivazione: "Deve pagare perché la notifica risale al 14.04.21 e - anche se lei ha saputo del verbale solo il 04.05.21 - è da lì che decorrono i 10 gg. e i successivi 5 gg. Pagando il 07.04.21 ha sforato il termine per pagamento ridotto". !!!!???? In attesa di un cortese riscontro vi saluto cordialmente.
Daniele, da Torino (TO)

Risposta ADUC
se, come scrive, è oltre i 60 giorni per il ricorso.... quand'anche avesse ragione... se la tiene a futura memoria :-(
Che per ricostruirla, carta canta: cioè farsi fare relata di notifica che dimostri le date da loro indicate (il 12/04, per esempio, il postino avrebbe potuto lasciare l'avviso e... chissà questo avviso dove è finito... oppure potrebbe non averlo lasciato ma lei non è in grado di dimostrare questa manchevolezza... di avvisi non lasciati dalle poste ne sono piene le fosse, purtroppo...). Con questa carta canta (salvo sua denuncia per falso, da dimostrare) si è in grado di conoscere le date precise e sapere chi ha ragione o torto.
Comunque, tempi sforati.... consigliamo di pagare prima che le cifre lievitino oppure sperare che la cartella esattoriale arrivi oltre cinque anni dall'infrazione e quindi potrà impugnarla... difficile in epoca di totale automazione....
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