Cara ADUC
Informazioni affitti brevi - imu tasi utenze
Domanda
21 giugno 2018
Buongiorno, avrei bisogno di informazioni su quanto segue:
1) genitori ricoverati in rsa da febbraio. 2017.
2) casa di proprietà dei genitori data in donazione alla figlia, con usufrutto per loro, a vita.
3) la residenza non è stata trasferita in rsa, pertanto risultano residenti nella casa che hanno in usufrutto.
4) per sostenere le spese della rsa necessita mettere a reddito la casa. si pensa ad affitti brevi per studenti.
5) possono lasciare la residenza a casa, pur affittano (ripeto, affitti brevi a studenti)?
6) come ci si comporta con Imu e Tasi? E utenze? Essendo messa a reddito non si può più usufruire dell' esenzione per prima casa?
La casa è nel comune di Milano e la Rsa è anche nel comune di Milano.
7) a quanto ammontano Imu e Tasi per seconde case?
Ringrazio in anticipo per le informazioni e saluto.cordialmente.
Antonia, dalla provincia di MI
1) genitori ricoverati in rsa da febbraio. 2017.
2) casa di proprietà dei genitori data in donazione alla figlia, con usufrutto per loro, a vita.
3) la residenza non è stata trasferita in rsa, pertanto risultano residenti nella casa che hanno in usufrutto.
4) per sostenere le spese della rsa necessita mettere a reddito la casa. si pensa ad affitti brevi per studenti.
5) possono lasciare la residenza a casa, pur affittano (ripeto, affitti brevi a studenti)?
6) come ci si comporta con Imu e Tasi? E utenze? Essendo messa a reddito non si può più usufruire dell' esenzione per prima casa?
La casa è nel comune di Milano e la Rsa è anche nel comune di Milano.
7) a quanto ammontano Imu e Tasi per seconde case?
Ringrazio in anticipo per le informazioni e saluto.cordialmente.
Antonia, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Le prestazioni ricevute in Rsa, si qualificano come socio-sanitarie integrate e sono regolate dall'art. 3 del D.lgd 502/92 e succ. modificazioni
La legge prevede che la retta di ricovero sia composta da una quota sanitaria (generalmente il 50% dell'intero) a carico del Sistema sanitario regionale erogate tramite le Asl di appartenenza e da una quota sociale o alberghiera (l'altro 50%) a carico dei Comuni con la compartecipazione dell'utenza (il beneficiario della prestazione) determinata in base all'Isee, ed in particolare all'Isee socio-sanitario (Isee appositamente individuato dal decreto Isee, per i richiedenti questo titpo di prestazione).
per altri quesiti consulti la ns. scheda : https://sosonline.aduc.it/info/rettersa.php
Per usufruire della esenzione da IMU Dal 2013, a regime dal 2014, sono esenti IMU le “prime case” intese come case di abitazione principale, comprese le pertinenze, ad esclusione di quelle considerate "di lusso" (categorie catastali A1,A8 e A9) per le quali si continuano ad applicare l'aliquota ridotta e le detrazioni (vedi piu' avanti).
Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile al catasto come unica unita' immobiliare nel quale il possessore e i componenti del proprio nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Vengono quindi accoppiati due requisiti: la dimora abituale e la residenza in una casa iscritta al catasto come unica unita' immobiliare. Se i componenti del nucleo familiare dimorano o risiedono in immobili diversi all'interno dello stesso territorio comunale, l'esenzione si applica ad un solo immobile.
In caso di abitazione presso una RS e di affitto della casa a studenti, va pagata l'IMU non bastando la residenza anagrafica.
Quanto sopra vale anche per la TASI (tassa sui servizi indivisibili).
Per l'importo delle tasse, che si basa su vari fattori, può rivolgersi agli uffici comunali
La legge prevede che la retta di ricovero sia composta da una quota sanitaria (generalmente il 50% dell'intero) a carico del Sistema sanitario regionale erogate tramite le Asl di appartenenza e da una quota sociale o alberghiera (l'altro 50%) a carico dei Comuni con la compartecipazione dell'utenza (il beneficiario della prestazione) determinata in base all'Isee, ed in particolare all'Isee socio-sanitario (Isee appositamente individuato dal decreto Isee, per i richiedenti questo titpo di prestazione).
per altri quesiti consulti la ns. scheda : https://sosonline.aduc.it/info/rettersa.php
Per usufruire della esenzione da IMU Dal 2013, a regime dal 2014, sono esenti IMU le “prime case” intese come case di abitazione principale, comprese le pertinenze, ad esclusione di quelle considerate "di lusso" (categorie catastali A1,A8 e A9) per le quali si continuano ad applicare l'aliquota ridotta e le detrazioni (vedi piu' avanti).
Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile al catasto come unica unita' immobiliare nel quale il possessore e i componenti del proprio nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Vengono quindi accoppiati due requisiti: la dimora abituale e la residenza in una casa iscritta al catasto come unica unita' immobiliare. Se i componenti del nucleo familiare dimorano o risiedono in immobili diversi all'interno dello stesso territorio comunale, l'esenzione si applica ad un solo immobile.
In caso di abitazione presso una RS e di affitto della casa a studenti, va pagata l'IMU non bastando la residenza anagrafica.
Quanto sopra vale anche per la TASI (tassa sui servizi indivisibili).
Per l'importo delle tasse, che si basa su vari fattori, può rivolgersi agli uffici comunali
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