Cara ADUC
infiltrazioni terrazzo casa nuova
Domanda
25 settembre 2015
Gentile Aduc,
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un quesito relativo alla competenze di riparazione di infiltrazioni su terrazzo di proprietà.
A marzo 2015 abbiamo acquistato il secondo e ultimo piano di una villetta indipendente. I restanti due piani sono di proprietà dello stesso venditore e il primo è da questo ultimo occupato. Il piano terra al momento è in vendita. Ci siamo trasferiti in questa casa subito dopo il rogito e cominciato a fare alcune modifiche di carattere estetico. Nello specifico, abbiamo sostituito le mattonelle a vista (quelle fra pensili e basi) in cucina lasciando inalterate quelle adiacenti alle tubature. A Maggio, il venditore e inquilino dell’appartamento sottostante ha lamentato che dal nostro terrazzo (a nostro uso esclusivo e che funge da copertura al suo balcone) vi era una infiltrazione. Abbiamo subito cominciato a verificare che non vi fossero perdite dalle tubature chiedendo al nostro idraulico di fiducia di controllare tutte le tubature (il signore asseriva che la perdita si aveva ogni qual volta utilizzavo la lavastoviglie). A Giugno, per maggiore scrupolo il nostro idraulico ha provveduto a demolire parte del muro esterno per controllare se nel tratto esterno degli scarichi vi fossero delle perdite. Quello che rilevava è che il muro era sì bagnato ma l’umidità proveniva dal basso non dalle tubature e che la guaina, posta a protezione del terrazzo, era stata posata in maniera non corretta. Sentito telefonicamente il vecchio proprietario (che nel frattempo era partito per le vacanze con rientro a metà Settembre), abbiamo deciso di non chiudere questo buco nel muro esterno per permettergli di verificare di persona che nessuna perdita fosse presente dalle nostre tubature e attendere il suo rientro per capire come procedere e come ripartire le spese. Tanto più che lo stesso, ammetteva di aver fatto questi lavori esterni in economia e senza essersi affidato ad una ditta ma ad una sorta di professionista.
Visto l’approssimarsi della stagione autunnale e volendo intervenire quanto prima per evitare l’aggravarsi della situazione, abbiamo cominciato a sentire alcune ditte per una valutazione. Tuttavia, l’altro inquilino si è opposto, chiedendoci nuovamente di controllare la situazione dato che a suo parere il danno è stato causato dalla sostituzione delle piastrelle in cucina da noi fatta. Insiste inoltre nel sostenere che fino al nostro arrivo mai si erano verificate infiltrazioni (l’appartamento acquistato non era utilizzato, se non saltuariamente) e che pertanto lui non è tenuto in nessun modo a contribuire alle spese di riparazione.
Visto che il terrazzo è di nostra proprietà e stiamo sopportando da ben tre mese il disagio di un buco nel nostro muro, vorremmo capire come comportarci. Soprattutto, avendo acquistato casa da così poco tempo è giusto che siamo noi a sopportare tutte le spese di questa riparazione (evidentemente già esistente e opportunamente taciuta)?
Vi ringrazio ed attendo fiduciosa.
Teresa, da Monterotondo (RM)
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un quesito relativo alla competenze di riparazione di infiltrazioni su terrazzo di proprietà.
A marzo 2015 abbiamo acquistato il secondo e ultimo piano di una villetta indipendente. I restanti due piani sono di proprietà dello stesso venditore e il primo è da questo ultimo occupato. Il piano terra al momento è in vendita. Ci siamo trasferiti in questa casa subito dopo il rogito e cominciato a fare alcune modifiche di carattere estetico. Nello specifico, abbiamo sostituito le mattonelle a vista (quelle fra pensili e basi) in cucina lasciando inalterate quelle adiacenti alle tubature. A Maggio, il venditore e inquilino dell’appartamento sottostante ha lamentato che dal nostro terrazzo (a nostro uso esclusivo e che funge da copertura al suo balcone) vi era una infiltrazione. Abbiamo subito cominciato a verificare che non vi fossero perdite dalle tubature chiedendo al nostro idraulico di fiducia di controllare tutte le tubature (il signore asseriva che la perdita si aveva ogni qual volta utilizzavo la lavastoviglie). A Giugno, per maggiore scrupolo il nostro idraulico ha provveduto a demolire parte del muro esterno per controllare se nel tratto esterno degli scarichi vi fossero delle perdite. Quello che rilevava è che il muro era sì bagnato ma l’umidità proveniva dal basso non dalle tubature e che la guaina, posta a protezione del terrazzo, era stata posata in maniera non corretta. Sentito telefonicamente il vecchio proprietario (che nel frattempo era partito per le vacanze con rientro a metà Settembre), abbiamo deciso di non chiudere questo buco nel muro esterno per permettergli di verificare di persona che nessuna perdita fosse presente dalle nostre tubature e attendere il suo rientro per capire come procedere e come ripartire le spese. Tanto più che lo stesso, ammetteva di aver fatto questi lavori esterni in economia e senza essersi affidato ad una ditta ma ad una sorta di professionista.
Visto l’approssimarsi della stagione autunnale e volendo intervenire quanto prima per evitare l’aggravarsi della situazione, abbiamo cominciato a sentire alcune ditte per una valutazione. Tuttavia, l’altro inquilino si è opposto, chiedendoci nuovamente di controllare la situazione dato che a suo parere il danno è stato causato dalla sostituzione delle piastrelle in cucina da noi fatta. Insiste inoltre nel sostenere che fino al nostro arrivo mai si erano verificate infiltrazioni (l’appartamento acquistato non era utilizzato, se non saltuariamente) e che pertanto lui non è tenuto in nessun modo a contribuire alle spese di riparazione.
Visto che il terrazzo è di nostra proprietà e stiamo sopportando da ben tre mese il disagio di un buco nel nostro muro, vorremmo capire come comportarci. Soprattutto, avendo acquistato casa da così poco tempo è giusto che siamo noi a sopportare tutte le spese di questa riparazione (evidentemente già esistente e opportunamente taciuta)?
Vi ringrazio ed attendo fiduciosa.
Teresa, da Monterotondo (RM)
Risposta ADUC
crediamo che lei si sia attivato oltre ogni ragionevole disponibilità. Se il venditore ha già formalizzato le richieste nei suoi confronti, con una lettera di messa in mora, lei potrà rispondere altrettanto formalmente con le sue controragioni, invocando altresi' gli artt. dal 1490 al 1495 c.c. relativi alle garanzie del bene venduto che, se affetto da un vizio occulto, risulterebbe inidoneo all'uso tanto da sentirsi, legittimato percio' una eventuale richiesta di rimborso del minor valore dell'immobile.
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