Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Giardino addio?

27 marzo 2025
Domanda 27 marzo 2025
Buongiorno,mi servirebbe proprio il vostro parere che riguarda una manutenzione straordinaria. Vivo in una palazzina in provincia di Bergamo con un prato sul retro che ospita arbusti-cespugli-anche di media grandezza.Da questo prato-giardino che ricopre 12 box, ci sono infiltrazioni massicce verso il basso. E' necessario uno smantellamento completo con rifacimento e nuova guaina,progetto affidato ad un architetto. E qui c'è il punto per me privo di senso: sicuramente un paio di condomini (che stanno facendo opera di convincimento su gli altri), non vorrebbero ripristinare il giardino con relativa terra,ma sostituirlo con una distesa uniforme di piastrelle. Con l'aggravante che vogliono eliminare anche il muretto di 40/50 cm che separa il vialetto di accesso alla palazzina, dal giardino che esiste da 35 anni, realizzando un assurdo e vasto piazzale uniforme. L'amministratore, invece di essere neutrale, appare favorevole. Ritengo che il Condominio sia danneggiato perchè è compromessa l'estetica globale dell'immobile, per non parlare della perdita del microclima creato dal manto erboso che di per sè contribuisce all'abbassamento della temperatura della facciata posteriore della palazzina. Quel lato giardino,che diventerà una vasta distesa piastrelle,è esposto in estate, al sole cocente dal primo mattino fino ad inizio sera.E' probabile che il valore degli appartamenti si abbasserà. L'architetto mi ha fatto presente che quel lato piastrellato diventerà una fornace,ma che purtroppo l'assemblea condominale avrà l'ultima parola. Credo però che modifiche così importanti dell'aspetto ed alla conformazione di un immobile siano possibili solo con l'unanimità condominiale. Tra l'altro una manutenzione straordinaria così costosa è possibile solo con la presenza di un fondo speciale che sia pari al costo dell'intervento,ed è esclusa l'urgenza perchè le infiltrazioni sono iniziate da più di 10 anni, sempre peggiorando fino al punto di non ritorno. Sempre girando per il Web ho scoperto che esistono articoli del codice civile che si riferiscono a situazioni simili a quella che vi ho descritto, ma dai quali non ho tratto certezze. In generale la tendenza dei cittadini ovunque, è quella di conservare il verde e possibilmente di aumentarlo, viceversa ci sono condòmini diversamente intelligenti che sono di opposto parere. Se l'UNANIMITA' in questo caso non fosse contemplata, come potrei tentare di salvare il prato-campo? Dimenticavo: ho un foglio catastale della palazzina, dove per la particella posteriore in questione c'è scritto "giardino", ma l'uff. tecnico del Comune dice che non implica la destinazione d'uso. Quindi non capisco perchè sul foglio catastale vi sia inutilmente scritto "giardino". Come posso verificare una destinazione d'uso? Mi resta solo l'opzione della causa individuale (per danni) verso l'amministratore e verso il Condominio tutto? Scusate la lunghezza dello scritto. Buon proseguimento.
Andrea, dalla provincia di BG

Risposta ADUC
l'innovazione rientra sub art. 1120 ed esigerebbe una maggioranza che rappresenti i due terzi della proprieta' (art. 1136 c 5), sempre che il regolamento condominiale contrattuale non obblighi l'unanimita' nell'assemblea. La perdita del decoro architettonico e quindi del valore dell'immobile, se non convenuta in assemblea, dovra' essere portata davanti al giudice preposto da parte del/i condomino/i dissenzienti.
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