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Cara ADUC

Fornitura gas A2A-Limeapiù - ENEL ENERGIA

28 agosto 2020
Domanda 28 agosto 2020
Fornitore gas A2A-Limeapiù; dal 02/10/2019 è subentrata ENEL ENERGIA. Distributore LD Reti S.r.l.
Mia suocera, intestataria della fornitura di gas oggetto del reclamo che abbiamo inviato ad A2A Linea Più, è deceduta a luglio 2017 e mia moglie è unica erede. Da luglio 2017 l’appartamento oggetto della fornitura è disabitato e pertanto non vi è stato nessun consumo di gas. L'appartamento è in un condominio pertanto questa circostanza è facilmente verificabile.
A2A-Linea Più ha continuato a fatturare sulla base dei consumi stimati, molto più alti rispetto al valore reale e fino alla fine del 2018 ha continuato a percepire gli importi relativi alle fatture basate sui consumi stimati (domiciliazione bancaria). A2A-Linea Più ha inserito nel rendiconto dei consumi un consumo di 65204 smc al 30/06/2019 e sulla base di questo dato ha effettuato un ricalcolo con storno di consumo pari a 584 smc ed il 24/07/2019 ha emesso una nota di credito di 563,79 euro a favore di mia suocera, a cui non è mai seguito un rimborso. Va sottolineato che il valore di 65204 smc al 30/06/2019 è errato, dato che a oggi la lettura risulta di 62089 smc. Sul portale di A2A la lettura di 65204 smc risulta erroneamente definita come “lettura rilevata” il 30/06/2019. Preciso che da luglio 2017 né A2A-Linea Più né altri operatori del settore hanno mai rilevato il valore segnato dal contatore, che è posto all’interno dell’abitazione, non è visibile dall’esterno e non è elettronico con possibilità di lettura automatica. Pertanto la lettura del 30/06/2019 di 65204 non può essere una “lettura rilevata” e mi chiedo da dove sia scaturito questo valore di 65204 smc.
Lo stesso valore errato di 65204 è stato comunicato da A2A-Linea Più ad Enel Energia, nuovo fornitore dal 02/10/2019.
Quando ci siamo resi conto di questa situazione, a novembre del 2019, abbiamo immediatamente contattato A2A-Linea Più e segnalato l’anomalia anche ad Enel Energia al numero 800 900 860. A2A ha semplicemente ignorato le nostre segnalazioni (call center) e infine ha respinto il reclamo scritto che abbiamo inviato (risposta allegata). ENEL ENERGIA, invece, alle innumerevoli nostre chiamate al numero 800 900 860, ha sempre dato risposte diverse, tutte più o meno tranquillizzanti, ma ha continuato a fatturare sulla base di consumi stimati ignorando le comunicazioni di autolettura, fino ad una diffida ad adempiere con minaccia di interruzione della fornitura del gas. Abbiamo inviato un reclamo anche ad ENEL ENERGIA, corredato di foto del contatore e dichiarazione sostitutiva per la veridicità della lettura. Reclamo respinto poiché avremmo dovuto fare la foto del contatore con la prima pagina di un quotidiano per la certificazione della data. Di recente abbiamo ricevuto da ENEL ENERGIA un sms che ci invitava a seguire le istruzioni per la verifica del contatore ricevute via email. Non abbiamo mai ricevuto questa email. Che cosa possiamo fare per risolvere questa paradossale situazione?
Cordiali saluti
Antonio, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
se le bollette si basano su letture presunte, inviate la auto ettura con foto del contatore e data certa da foto di quotidiano.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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