Venerdì 12 giugno 2026
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Cara ADUC

Errata Assistenza Clienti su Acquisto

19 maggio 2025
Domanda 19 maggio 2025
Rivenditore on line aveva in vendita macchina caffé De Longhi con modello e sigla prodotto. Poiché sul sito del produttore non trovavo la sigla prodotto indicata dal venditore ma solo il nome del modello, contattavo per due volte il servizio clienti del produttore per chiedere specifiche. Mi veniva confermato che il modello in vendita dal venditore on line fosse identico a quelli presenti sul loro sito.
Rassicurato ho quindi eseguito acquisto da venditore on line. Dopo due giorni di utilizzo mi accorgo che la macchina non dispone di collegamento wi-fi, di funzione Adapt bean, di funzionalità avanzate e soprattutto tra la scelta delle bevande manca la tipologia definita "cold brew" motivo per cui eseguivo l'acquisto. Ho avviato pratica di reso con il venditore il quale dice che deve verificare con il produttore quanto da me dichiarato e anticipa che potrebbero addebitarmi dal 10 al 100% del valore in caso di reso. Ho inviato due PEC al produttore facendo presente che a causa del loro servizio clienti che ha fornito informazioni errate mi trovo in questa incresciosa situazione. Ho proposto al produttore di eseguire il reso direttamente a loro anziché al venditore e proposto di acquistare, direttamente dall'e-commerce del produttore, ad un prezzo vantaggioso, la medesima macchina ma con tutte le funzionalità descritte. Non ho ricevuto riscontri. E' legittimo che il venditore possa addebitare dal 10 al 100% del valore in caso di reso? E' legittimo quanto richiedo al produttore che, a causa del loro servizio clienti, ho eseguito l'acquisto di un prodotto che manca delle caratteristiche per me essenziali? Se il servizio clienti del produttore avesse fornito le informazioni corrette (dando il numero di prodotto potevano fare le verifiche idonee) non avrei mai acquistato la macchina in questione.
In attesa di vostro riscontro porgo cordiali saluti.
Mario, dalla provincia di MB

Risposta ADUC
mancando un accordo bonario con il venditore per il reso del prodotto, il ns consiglio è farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora inviata ad entrambi i soggetti coinvolti
sintetizzando ancora la vicenda e intimando di provvedere solidalmente alla sostituzione del prodotto non conforme, acquistato soltanto in seguito ad informazioni contraddittorie o false (allegare ogni carteggio telematico con gli interlocutori) senza alcuna spesa a carico del consumatore.
Nel caso in cui le società non accolgano la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale
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