Cara ADUC
disdetta contratto infostrada
Domanda
27 novembre 2014
Buongiorno,
circa 10 anni fa ho sottoscritto un contratto infostrada telefonia ed internet flat.
Negli ultimi tre anni la connessione internet era lentissima, praticamente inutilizzabile, fino a dopo la mezzanotte.
L’assistenza infostrada, interpellata più volte, ha sempre sostenuto che la causa era imputabile all’eccesso di traffico che avevano e non poteva fare altro.
Nel maggio 2013 ho scaricato il programma per la misurazione di della velocità di connessione d AGCOM, che ha dato il seguente esito:
"Riscontrata violazione degli impegni contrattuali sul parametro: 5 percentile della banda in download relativo all'offerta contrattuale "Infostrada ADSL Flat" inserita in fase di registrazione".
Contattato nuovamente il servizio di assistenza sono stato invitato ad attendere perché erano in corso interventi di potenziamento delle linee.
Nel gennaio 2014, persistendo il disservizio, ho chiamato ancora il servizio di assistenza che, pur riconoscendo la loro inadempienza, rifiutava di interrompere il contratto senza oneri a mio carico, dicendo letteralmente: “è lei che vuole chiudere il contratto, quindi è lei che deve pagare la penale”.
Al che ho fatt una seconda misurazione, anche questa con lo stesso esito.
A questo punto ho inviato una raccomandata di disdetta,
richiedendo l’annullamento del contratto senza penali in quanto si trattava di loro inadempienza, ed allegando i certificati di misurazione di maggio 2013 e gennaio 2014.
Ho pagato regolarmente anche l’ultima bolletta del periodo in corso poi non ho più ricevuto nulla fino a giugno 2014, quando mi è stata inviata una bolletta con la penale di 65,00 circa per aver chiuso il contratto.
Non ho pagato nulla e successivamente ho ricevuto sia una email che una lettera con posta ordinaria in cui mi si ingiungeva il pagamento pena la decadenza del contratto. Avendone già chiesto ed ottenuto io e a mezzo raccomandata l’interruzione, non mi sono preoccupato ed ho continuato a non pagare ritenendola una richiesta indebita.
Pochi giorni fa ho ricevuto, sempre a mezzo posta ordinaria, una lettera di messa in mora che mi ingiungeva il pagamento pena vie legali e pagamento di oneri aggiuntivi a mio carico.
E’ corretto che io debba pagare la penale anche se non ho mai ricevuto il servizio? Vero che il contratto era anche telefonico ma, a parte il fatto che è dimostrabile che io non ho mai usato il telefono a mio parere le uniche vie erano tre:
1 mi davano il servizio completo che pagavo (telefono+internet):
2 mi scorporavano dalla bolletta la parte di servizio che mi impedivano di utilizzare (internet);
3 oppure recedevano loro dal contratto, senza penali a mio carico, in quanto non grado di fornire il servizio.
La quarta, quella di farmi pagare un servizio non erogato e di pretendere la penale mi sembra la più scorretta.
Come mi comporto?
Allego in un unico file la disdetta, gli allegati e le lettere di infostrada
Cordiali saluti
Enrico, da Verbania (VB)
circa 10 anni fa ho sottoscritto un contratto infostrada telefonia ed internet flat.
Negli ultimi tre anni la connessione internet era lentissima, praticamente inutilizzabile, fino a dopo la mezzanotte.
L’assistenza infostrada, interpellata più volte, ha sempre sostenuto che la causa era imputabile all’eccesso di traffico che avevano e non poteva fare altro.
Nel maggio 2013 ho scaricato il programma per la misurazione di della velocità di connessione d AGCOM, che ha dato il seguente esito:
"Riscontrata violazione degli impegni contrattuali sul parametro: 5 percentile della banda in download relativo all'offerta contrattuale "Infostrada ADSL Flat" inserita in fase di registrazione".
Contattato nuovamente il servizio di assistenza sono stato invitato ad attendere perché erano in corso interventi di potenziamento delle linee.
Nel gennaio 2014, persistendo il disservizio, ho chiamato ancora il servizio di assistenza che, pur riconoscendo la loro inadempienza, rifiutava di interrompere il contratto senza oneri a mio carico, dicendo letteralmente: “è lei che vuole chiudere il contratto, quindi è lei che deve pagare la penale”.
Al che ho fatt una seconda misurazione, anche questa con lo stesso esito.
A questo punto ho inviato una raccomandata di disdetta,
richiedendo l’annullamento del contratto senza penali in quanto si trattava di loro inadempienza, ed allegando i certificati di misurazione di maggio 2013 e gennaio 2014.
Ho pagato regolarmente anche l’ultima bolletta del periodo in corso poi non ho più ricevuto nulla fino a giugno 2014, quando mi è stata inviata una bolletta con la penale di 65,00 circa per aver chiuso il contratto.
Non ho pagato nulla e successivamente ho ricevuto sia una email che una lettera con posta ordinaria in cui mi si ingiungeva il pagamento pena la decadenza del contratto. Avendone già chiesto ed ottenuto io e a mezzo raccomandata l’interruzione, non mi sono preoccupato ed ho continuato a non pagare ritenendola una richiesta indebita.
Pochi giorni fa ho ricevuto, sempre a mezzo posta ordinaria, una lettera di messa in mora che mi ingiungeva il pagamento pena vie legali e pagamento di oneri aggiuntivi a mio carico.
E’ corretto che io debba pagare la penale anche se non ho mai ricevuto il servizio? Vero che il contratto era anche telefonico ma, a parte il fatto che è dimostrabile che io non ho mai usato il telefono a mio parere le uniche vie erano tre:
1 mi davano il servizio completo che pagavo (telefono+internet):
2 mi scorporavano dalla bolletta la parte di servizio che mi impedivano di utilizzare (internet);
3 oppure recedevano loro dal contratto, senza penali a mio carico, in quanto non grado di fornire il servizio.
La quarta, quella di farmi pagare un servizio non erogato e di pretendere la penale mi sembra la più scorretta.
Come mi comporto?
Allego in un unico file la disdetta, gli allegati e le lettere di infostrada
Cordiali saluti
Enrico, da Verbania (VB)
Risposta ADUC
crediamo che lei abbia armi contrattuali sufficienti per esigere il riconoscimento del disservizio, con gli adeguati risarcimenti da esigere con la dovuta documentazione di prove della velocita', con i quali compensare ampiamente i costi dovuti al gestore per la disdetta del contratto.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
indirizzata al gestore, intimando il risarcimento di XXX€ per le inadempienze sulla conformita' del servizio, come da allegati documenti sulla misura.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
Se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
indirizzata al gestore, intimando il risarcimento di XXX€ per le inadempienze sulla conformita' del servizio, come da allegati documenti sulla misura.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
Se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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