Cara ADUC
Decreto ingiuntivo da finanziaria: opposizione o transazione senza avvocato
Domanda
16 giugno 2026
Ho ricevuto un decreto del tribunale per un debito (di circa 14.000 euro) con una finanziaria di tanti anni fa, non pagato per gravi motivi familiari. Mi impone di saldare subito o fare opposizione entro 40 giorni. Come posso fare senza avvocato (costerebbe troppo e la mia situazione economica dopo la morte di mia moglie non me lo consente)? Potrei tentare una transazione extragiudiziale?
Claudio, dalla provincia di CA
Claudio, dalla provincia di CA
Risposta ADUC
Gentile Claudio,
l'opposizione al decreto ingiuntivo. Tecnicamente è possibile farla anche senza avvocato davanti al Giudice di Pace se il valore è entro 1.100 euro. Per importi superiori — come nel suo caso — è necessario il patrocinio di un avvocato. Tuttavia, se versa in condizioni economiche difficili, può valutare di richiedere il patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio): ha diritto se il reddito imponibile annuo non supera una certa soglia (da verificare con un avvocato o con un sindacato che offra consulenza legale). Ovviamente, le sconsigliamo di impugnare il decreto se non ha motivi validi per opporsi.
Per quanto riguarda la transazione stragiudiziale. È assolutamente percorribile e non richiede necessariamente un avvocato. Può contattare direttamente la finanziaria (o l'eventuale società che ha acquistato il credito) e proporre un accordo in forma scritta, magari a saldo e stralcio, cioè un pagamento inferiore al dovuto a titolo di definizione definitiva. Molte finanziarie e società di recupero crediti accettano, specie su crediti risalenti, soluzioni parziali o rateali.
Le consigliamo però di non ignorare il decreto: se scadono i 40 giorni senza opposizione né accordo, il decreto diventa definitivo ed esecutivo, e la controparte potrà procedere con il pignoramento.
l'opposizione al decreto ingiuntivo. Tecnicamente è possibile farla anche senza avvocato davanti al Giudice di Pace se il valore è entro 1.100 euro. Per importi superiori — come nel suo caso — è necessario il patrocinio di un avvocato. Tuttavia, se versa in condizioni economiche difficili, può valutare di richiedere il patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio): ha diritto se il reddito imponibile annuo non supera una certa soglia (da verificare con un avvocato o con un sindacato che offra consulenza legale). Ovviamente, le sconsigliamo di impugnare il decreto se non ha motivi validi per opporsi.
Per quanto riguarda la transazione stragiudiziale. È assolutamente percorribile e non richiede necessariamente un avvocato. Può contattare direttamente la finanziaria (o l'eventuale società che ha acquistato il credito) e proporre un accordo in forma scritta, magari a saldo e stralcio, cioè un pagamento inferiore al dovuto a titolo di definizione definitiva. Molte finanziarie e società di recupero crediti accettano, specie su crediti risalenti, soluzioni parziali o rateali.
Le consigliamo però di non ignorare il decreto: se scadono i 40 giorni senza opposizione né accordo, il decreto diventa definitivo ed esecutivo, e la controparte potrà procedere con il pignoramento.
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