Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Danno arrecato ditta edile

10 luglio 2023
Domanda 10 luglio 2023
Buongiorno,
Vi scrivo per il seguente problema incorso presso l'abitazione di mia madre.
La casa è ubicata in un contesto ove sussiste un cortile comune di pertinenza di circa 15 abitazioni che si affacciano in ordine sparso su questa proprietà comune.
Accadde che nell'ottobre 2021 furono eseguiti degli interventi edili: 8 famiglie, precedentemente allacciate all'acquedotto pubblico con un unico contatore, realizzare delle linee idriche indipendenti per ogni abitazione interrando dei tubi in polietilene nel suolo del cortile comune. Il lavoro non è ancora stato ultimato mancando di in massetto di calcestruzzo a copertura, pertanto la ditta non ha ancora ricevuto i compensi preventivati.
Nel mese di giugno 2023 la fognatura di casa ha iniziato a non funzionare rigettando acque reflue in casa, Abbiamo provveduto alla manutenzione dell'impianto fognario tramite l'intervento di una ditta specializzata di spurghi: il problema non fu risolto. Allora fu eseguita una videoispezione tecnica della condotta: il video mostra la presenza di sedimenti cementizi induriti e terra in un raccordo.
Pensando che fosse un assestamento dovuto all'usura dell'impianto, incaricammo un'altra ditta edile per eseguire la riparazione. La zona fu scoperchiata e si evidenziò la seguente situazione: in prossimità della linea idrica oggetto d'intervento nell'ottobre 2021, l'impianto fognario costituito da una condotta in cemento era stato danneggiato.
La condotta fu poi oggetto del tentativo di riparazione tramite il posizionamento di un pezzo di tubo sostitutivo: proprio dal raccordo è stata rilevata la presenza di cemento e terra nella condotta. Tali sedimenti causavano appunto l'ostruzione. La situazione fu documentata da tre fotografie fatte dall'impresa edile che eseguì la riparazione e dalle testimonianze degli operatori stessi.
Settimana scorsa ho così contattato la ditta che condusse la posa dei tubi dell'acqua: la comunicazione avvenne per messaggi Whatsapp (che conservo in screenshot): la ditta di fronte alle mie affermazioni per le quali attribuisco a loro la manomissione dell'impianto fognario, non negò e nemmeno affermo quanto dicevo (allego scambio di messaggi).
Su richiesta della ditta edile, settimana scorsa, furono fatte visionare la videoispezione e le foto dei luoghi al momento dell'apertura del selciato. L'interessato, seppur aveva affermato di dare in tempi brevi risposta in merito alla propria responsabilità o meno, a oggi non ha fornito alcuna comunicazione.
Avremmo pertanto necessità di una consulenza legale al fine di capire quali azioni intraprendere per ottenere il risarcimento del danno, che in termini economici si aggira su € 2200 a cui occorre aggiungere i danni morali (per alcuni giorni fu limitato l'utilizzo dell'acqua corrente nell'abitazione) e i tempo occorrente per la gestione della situazione.
L'abitazione di casa di mia madre è in provincia di Milano, comune di Paderno Dugnano.
Grazie
Cordialmente
Roberto, dalla provincia di PI

Risposta ADUC
raccogliendo tutta la documentazione pregressa che a suo avviso attribuisce la responsabilita' della rottura dello scarico fognario alla ditta incaricata dell'adduzione idrica datata 2021, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
intimando il risarcimento dovuto.
Nel caso in cui la ditta non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
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