Cara ADUC
controversia con sorgenia
Domanda
1 giugno 2020
sono cliente Sorgenia da poco, mi sono accorto, al ricevimento delle prime fatture, che sono stati commessi degli errori nella stipulazione dei contratti luce e gas con Sorgenia. si tratta di due contratti luce e gas business e due contratti luce e gas domestici in totale 4 forniture. Purtroppo tutti e quattro i contratti sono stati intestati all'azienda, quindi ora chiedo che i contratti relativi alla fornitura di luce e gas all'abitazione privata vengano passati a uso domestico intestandoli a me come soggetto privato.
I quattro contratti sono stati stipulati tramite agente intermediario che ho provato a contattare ripetutamente tramite numero di telefono che lo stesso mi aveva lasciato: ma dal quale non ho mai ricevuto risposta.
Abito e lavoro quasi allo stesso indirizzo: cambia solo il numero civico e l'azienda è ditta individuale.
Chiedo a SORGENIA tramite reclamo scritto, lo storno di tutte le fatture, visto il delicato momento che stiamo attraversando, non mi piacerebbe e non intendo assolutamente dover pagare adesso per vedermi rimborsare gli importi fra due mesi con le prossime fatture, così come non voglio pagare costi di voltura dovuti per negligenza di altri. Chiedo che mi vengano inviate le registrazioni dei contratti( effettuati tramite telefono.
Nelle registrazioni inviatemi io non dichiaro affatto la volontà di associare alla P.iva tutte le utenze a me intestate, però mi viene chiesto se sono il titolare dell'impresa ***: una cosa è chiedermi se sono il titolare dell'impresa *** un altra è chiedermi se volevo associare tutte le utenze a essa, il malinteso inoltre è nato a priori quando l'operatore che mi fece l'offerta per passare a Sorgenia mi chiedeva se oltre le forniture associate all'impresa avessi altre forniture da passare a Sorgenia, per avere un offerta migliore, rispondendo di si indicavo le utenze domestiche: MA ESSENDO DOMESTICHE DOVEVANO RIMANERE TALI ANCHE PASSANDO A SORGENIA. Il fatto di chiedermi i dati dell'impresa in fase successiva di registrazione non ha suscitato in me il dubbio che l'utenza domestica venisse trasferita all'impresa, ho pensato che probabilmente per garantire l'offerta il contratto doveva essere richiesto come azienda ma alla fine le utenze rimanessero domestiche. E poi credo che sia una cosa illegale associare all'impresa le forniture domestiche.
Oltre tutto sono già un cliente insoddisfatto perché il risparmio tanto sbandierato non è affatto arrivato, nella simulazione fattami dall'operatore intermediario avrei dovuto risparmiare 200 € ogni mese in base ai dati richiesti dei precedenti fornitori, in realtà non c'è stata differenza nel costo medio unitario della materia prima energia e gas rispetto ai precedenti fornitori... anche per questo avevo chiesto LO STORNO DI TUTTE LE FATTURE.
In considerazione di tutto ciò è lecito chiedere e ottenere lo storno delle fatture, evitare le spese di voltura di 2 forniture, e avere condizioni contrattuali migliori?
Sergio, dalla provincia di PC
I quattro contratti sono stati stipulati tramite agente intermediario che ho provato a contattare ripetutamente tramite numero di telefono che lo stesso mi aveva lasciato: ma dal quale non ho mai ricevuto risposta.
Abito e lavoro quasi allo stesso indirizzo: cambia solo il numero civico e l'azienda è ditta individuale.
Chiedo a SORGENIA tramite reclamo scritto, lo storno di tutte le fatture, visto il delicato momento che stiamo attraversando, non mi piacerebbe e non intendo assolutamente dover pagare adesso per vedermi rimborsare gli importi fra due mesi con le prossime fatture, così come non voglio pagare costi di voltura dovuti per negligenza di altri. Chiedo che mi vengano inviate le registrazioni dei contratti( effettuati tramite telefono.
Nelle registrazioni inviatemi io non dichiaro affatto la volontà di associare alla P.iva tutte le utenze a me intestate, però mi viene chiesto se sono il titolare dell'impresa ***: una cosa è chiedermi se sono il titolare dell'impresa *** un altra è chiedermi se volevo associare tutte le utenze a essa, il malinteso inoltre è nato a priori quando l'operatore che mi fece l'offerta per passare a Sorgenia mi chiedeva se oltre le forniture associate all'impresa avessi altre forniture da passare a Sorgenia, per avere un offerta migliore, rispondendo di si indicavo le utenze domestiche: MA ESSENDO DOMESTICHE DOVEVANO RIMANERE TALI ANCHE PASSANDO A SORGENIA. Il fatto di chiedermi i dati dell'impresa in fase successiva di registrazione non ha suscitato in me il dubbio che l'utenza domestica venisse trasferita all'impresa, ho pensato che probabilmente per garantire l'offerta il contratto doveva essere richiesto come azienda ma alla fine le utenze rimanessero domestiche. E poi credo che sia una cosa illegale associare all'impresa le forniture domestiche.
Oltre tutto sono già un cliente insoddisfatto perché il risparmio tanto sbandierato non è affatto arrivato, nella simulazione fattami dall'operatore intermediario avrei dovuto risparmiare 200 € ogni mese in base ai dati richiesti dei precedenti fornitori, in realtà non c'è stata differenza nel costo medio unitario della materia prima energia e gas rispetto ai precedenti fornitori... anche per questo avevo chiesto LO STORNO DI TUTTE LE FATTURE.
In considerazione di tutto ciò è lecito chiedere e ottenere lo storno delle fatture, evitare le spese di voltura di 2 forniture, e avere condizioni contrattuali migliori?
Sergio, dalla provincia di PC
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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