Cara ADUC
Controversia gatto in condominio
Domanda
15 agosto 2022
Buongiorno,
Spero tanto in un Vostro aiuto per risolvere il seguente problema.
Due anni fa ho comprato una villetta a schiera a Cesano Maderno,al
confine con il parco delle Groane.
Uno dei motivi di questa scelta è che l’ho trovata ideale per i gatti:
immersa nel verde, strade private senza uscita e a scarsissimo
traffico.
Infatti poco tempo dopo ho adottato due cuccioli ottemperando a tutti
gli obblighi di legge (vaccinazione, microchip, iscrizione
all’anagrafe felina) e prendendomi cura di loro in tutto e per tutto.
Finché una vicina si è lamentata riguardo l’accesso dei gatti nel suo
giardino e sul suo tetto.
Ho pensato inizialmente di recintare il giardino ma sarebbe inutile
perché dal giardino parte una trave che sorregge la casa e che
rappresenta una passerella per i gatti dal suolo al tetto.
Allora ho tentato un approccio bonario consigliandole di coltivare un
po’ di rosmarino e dicendole che in ogni caso avrei pagato ogni
eventuale danno.
Ma non è servito, tant’è che questa signora ha invocato il divieto da
regolamento condominiale (del 1989) “di tenere animali che possano
creare molestia a terzi o la cui presenza contrasti, comunque, con le
disposizioni delle competenti USSL.
Gli animali non devono essere lasciati nei luoghi comuni ed in
particolare i cani devono essere accompagnati ed in ogni caso debbono
essere coperti da assicurazione per danni a terzi e muniti di
certificazione sanitaria attestante l’effettuazione di tutte le
prevenzioni necessarie”.
A questo punto raccolgo le informazioni di tipo legale della cui
esattezza vorrei conferma.
1) l’obbligo di assicurazione non è più in vigore dal 2009.
2) non sono obbligato dall’art.672 del C.P. alla custodia di un gatto
perché non pericoloso.
3) la riforma del condominio legge 220/2012 vieta di vietare di tenere
animali in condominio.
Effettivamente tale riforma non specifica se gli animali possono o
meno stare nelle parti comuni ma siccome non esiste il teletrasporto
il proprietario per esempio di un cane oltre a tenerlo in casa dovrà
fargli attraversare le parti comuni per uscire oppure costruire una
funivia.
Le nostre strade sono condominiali (luoghi comuni) quindi a mio modo
di vedere come circolano cani al guinzaglio ritengo possano esserci
anche gatti (che non essendo pericolosi non dovranno per forza essere
tenuti al guinzaglio).
Su questo punto però la giurisprudenza sembra divisa: so che alcuni
giudici (tribunale di Monza) non la pensano così.
Quanto la riforma del condominio può prevalere sul regolamento
condominiale?
Ma il punto centrale rimane la “violazione di proprietà”: cioè il
tetto o il giardino della signora.
A questo punto cosa devo fare?
Stare in casa coi gatti e le persiane sempre chiuse?
I gatti spesso piangono perché vogliono uscire ma io stesso sono
costretto a stare chiuso in casa senza poter aprire le persiane e a
fare manovre molto complicate ogni volta che esco o che entro per
evitare la fuga dei felini…
Oppure devo comprare un localizzatore GPS?
Grazie
Alberto, dalla provincia di MB
Alberto, dalla provincia di MB
Risposta ADUC
1- l'assicurazione non è un obbligo.
2 - se il gatto nella fattipsecie non lo è, non è obbligato.
3 - è giusto, ma negi spazi comuni gli animali domestici, custoditi, possono solo transitare, quindi lei i gatti non puà farli circolare nelle proprietà altrui.
2 - se il gatto nella fattipsecie non lo è, non è obbligato.
3 - è giusto, ma negi spazi comuni gli animali domestici, custoditi, possono solo transitare, quindi lei i gatti non puà farli circolare nelle proprietà altrui.
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