Cara ADUC
Contratto luce cambiato in uso non resiente
Domanda
26 aprile 2025
Salve.
Nel 2019 abbiamo fatto un contratto luce con accendi luce e gas, come uso domestico residente, visto che eravamo e siamo tutt'ora residenti in quell'indirizzo. Nel 2022 senza nessun avviso ci hanno cambiato il contratto da uso domestico residente ad uso domestico non residente.
Purtroppo non ce ne siamo accorti subito, ma qualche settimana fa, visto che abbiamo richiesto il cambio con enel servizio di maggior tutela avendo un isee molto basso.
Di conseguenza non solo abbiamo pagato di più di spese fisse che ammontano a 135 euro annui circa, ma non essendo previsto il canone rai per l'uso domestico non residente di conseguenza diamo debitori di oltre due anni di canone rai con l'agenzia delle entrate.
E non solo, dobbiamo anche rifare il contratto con enel, visto che il passaggio ovviamente è stato fatto come non residente, con tutto quello che comporta in spese sostenute.
Abbiamo chiesto ad accendi luce in gas chiarimenti, e loro sostengono che:
la colpa è nostra perchè non abbiamo mandato il certificato di residenza (certificato che non ci hanno mai richiesto, anche perchè all'atto del contratto abbiamo fatto l'autodichiarazione dove abbiamo specificato la residenza);
che facendo i calcoli addirittura siamo noi debitori nei loro confronti di circa 101 euro oltre il canone rai da dare all'agenzia delle entrate, ma che per la piccola cifra non intendono agire (facendoci credere che ce li regalano)
alla mia richiesta del perchè hanno cambiato contratto senza preavviso hanno sorvolato e cambiato discorso, affermando sempre che loro non hanno colpa.
Tutto questo comporterà noi dei problemi anche con l'agenzia delle entrate visto che chiederanno sicuramente more e quant'altro per un ritardo che non è dipeso certo da noi.
Ora mi chiedo come ci dobbiamo comportare?
In allegato mando copia della mail mandata da me e la loro risposta,
Per ovvi motivi mancano le conversazioni, più di una avuta al telefono.
Cordiali saluti
Maria, dalla provincia di ME
Nel 2019 abbiamo fatto un contratto luce con accendi luce e gas, come uso domestico residente, visto che eravamo e siamo tutt'ora residenti in quell'indirizzo. Nel 2022 senza nessun avviso ci hanno cambiato il contratto da uso domestico residente ad uso domestico non residente.
Purtroppo non ce ne siamo accorti subito, ma qualche settimana fa, visto che abbiamo richiesto il cambio con enel servizio di maggior tutela avendo un isee molto basso.
Di conseguenza non solo abbiamo pagato di più di spese fisse che ammontano a 135 euro annui circa, ma non essendo previsto il canone rai per l'uso domestico non residente di conseguenza diamo debitori di oltre due anni di canone rai con l'agenzia delle entrate.
E non solo, dobbiamo anche rifare il contratto con enel, visto che il passaggio ovviamente è stato fatto come non residente, con tutto quello che comporta in spese sostenute.
Abbiamo chiesto ad accendi luce in gas chiarimenti, e loro sostengono che:
la colpa è nostra perchè non abbiamo mandato il certificato di residenza (certificato che non ci hanno mai richiesto, anche perchè all'atto del contratto abbiamo fatto l'autodichiarazione dove abbiamo specificato la residenza);
che facendo i calcoli addirittura siamo noi debitori nei loro confronti di circa 101 euro oltre il canone rai da dare all'agenzia delle entrate, ma che per la piccola cifra non intendono agire (facendoci credere che ce li regalano)
alla mia richiesta del perchè hanno cambiato contratto senza preavviso hanno sorvolato e cambiato discorso, affermando sempre che loro non hanno colpa.
Tutto questo comporterà noi dei problemi anche con l'agenzia delle entrate visto che chiederanno sicuramente more e quant'altro per un ritardo che non è dipeso certo da noi.
Ora mi chiedo come ci dobbiamo comportare?
In allegato mando copia della mail mandata da me e la loro risposta,
Per ovvi motivi mancano le conversazioni, più di una avuta al telefono.
Cordiali saluti
Maria, dalla provincia di ME
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
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