Cara ADUC
Contenzioso car sharing per rottura vetro
Domanda
26 marzo 2022
Cara Aduc,
a giugno 2020 noleggiavo una Mini Cabrio con Sharenow, popolare servizio di autonoleggio "car sharing". All'atto dell'accensione del motore azionavo il comando di apertura della cappotta e il lunotto posteriore andava in frantumi.
Ho contattato il Servizio Clienti prontamente e concordato che avrei continuato la marcia del veicolo che non pregiudicava la sicurezza. A fine noleggio ho collaborato con l'azienda per documentare i danni, inviando tutte le foto e la modulistica.
Ciò nonostante, in applicazione di un articolo vessatorio (il contratto consta di 9 clausole vessatorie su 18, tutte obbligatorie da accettare) mi vengono addebitati 502 euro di danni e 50 euro di spese amministrative a novembre 2020. I 50 euro venivano prelevati dalla carta di credito senza mia approvazione, i 502 sono in attesa di pagamento con bonifico.
Per contestare le fatture in questo modo:
- Ho contestato via PEC il fatto che il danno si fosse verificato come primo atto ed era evidente fosse dovuto a difetto preesistente del veicolo. Nessuna risposta.
- Ho avviato un primo ed un secondo tentativo di conciliazione con la piattaforma europea ODR. Nessuna risposta.
- Ho anche scritto ad ADUC, e il 14/12/2020 mi informavate che la mancata risposta ad una diffida non ha conseguenze dirette ma potrà essere tenuta in conto dal giudice in eventuale causa
A febbraio 2021 Sharenow invia (via mail, non pec o raccomandata) un "primo sollecito" di pagamento per i 502 euro e sospendono la mia utenza da futuri noleggi. Al call center non sanno darmi indicazioni. Contattati via email, asseriscono di aver già dato riscontro alla prima pec (falso!) e che ai sensi del contratto di servizio procederanno nei miei confronti.
Ho aperto un nuovo tentativo di conciliazione ODR, ma l'azienda fino a pochi giorni fa sul sito web www.share-now.com pubblicava un avviso che non è tenuta e non intende avvalersi della conciliazione europea. Il reclamo sta scadendo senza risposta. L'avviso sul sito è sparito
Vorrei a questo punto tentare col Giudice di Pace di Milano, competente per sede legale azienda. Ribadisco di non aver pagato la fattura.
- Il canale da seguire è quello del decreto ingiuntivo?
- Si può chiedere al giudice, come per le multe stradali, di SOSPENDERE la fattura oggetto di contestazione?
- Posso difendermi da solo per 552 euro o occorre il legale?
Allego la prima contestazione con le motivazioni per conoscenza.
Sono disponibile a valutare con ADUC un preventivo di spese affinché un legale dell'Associazione possa rappresentarmi in giudizio e curare il mio caso, in considerazione del valore della controversia.
Grazie.
Antonio, dalla provincia di MI
a giugno 2020 noleggiavo una Mini Cabrio con Sharenow, popolare servizio di autonoleggio "car sharing". All'atto dell'accensione del motore azionavo il comando di apertura della cappotta e il lunotto posteriore andava in frantumi.
Ho contattato il Servizio Clienti prontamente e concordato che avrei continuato la marcia del veicolo che non pregiudicava la sicurezza. A fine noleggio ho collaborato con l'azienda per documentare i danni, inviando tutte le foto e la modulistica.
Ciò nonostante, in applicazione di un articolo vessatorio (il contratto consta di 9 clausole vessatorie su 18, tutte obbligatorie da accettare) mi vengono addebitati 502 euro di danni e 50 euro di spese amministrative a novembre 2020. I 50 euro venivano prelevati dalla carta di credito senza mia approvazione, i 502 sono in attesa di pagamento con bonifico.
Per contestare le fatture in questo modo:
- Ho contestato via PEC il fatto che il danno si fosse verificato come primo atto ed era evidente fosse dovuto a difetto preesistente del veicolo. Nessuna risposta.
- Ho avviato un primo ed un secondo tentativo di conciliazione con la piattaforma europea ODR. Nessuna risposta.
- Ho anche scritto ad ADUC, e il 14/12/2020 mi informavate che la mancata risposta ad una diffida non ha conseguenze dirette ma potrà essere tenuta in conto dal giudice in eventuale causa
A febbraio 2021 Sharenow invia (via mail, non pec o raccomandata) un "primo sollecito" di pagamento per i 502 euro e sospendono la mia utenza da futuri noleggi. Al call center non sanno darmi indicazioni. Contattati via email, asseriscono di aver già dato riscontro alla prima pec (falso!) e che ai sensi del contratto di servizio procederanno nei miei confronti.
Ho aperto un nuovo tentativo di conciliazione ODR, ma l'azienda fino a pochi giorni fa sul sito web www.share-now.com pubblicava un avviso che non è tenuta e non intende avvalersi della conciliazione europea. Il reclamo sta scadendo senza risposta. L'avviso sul sito è sparito
Vorrei a questo punto tentare col Giudice di Pace di Milano, competente per sede legale azienda. Ribadisco di non aver pagato la fattura.
- Il canale da seguire è quello del decreto ingiuntivo?
- Si può chiedere al giudice, come per le multe stradali, di SOSPENDERE la fattura oggetto di contestazione?
- Posso difendermi da solo per 552 euro o occorre il legale?
Allego la prima contestazione con le motivazioni per conoscenza.
Sono disponibile a valutare con ADUC un preventivo di spese affinché un legale dell'Associazione possa rappresentarmi in giudizio e curare il mio caso, in considerazione del valore della controversia.
Grazie.
Antonio, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
il documento allegato è illeggibile.
Le consigliamo di non agire poichè il sollecito non è stato fatto tramite racc.ta a/r o via PEC: non c'è prova di avvenuta ricezione. Lei non deve fare alcun ricorso, semmai sarà la ditta a fare un ricorso al g.df.p. per ottenere un decreto ingiuntivo. Solo con la notifica del decreto (o atto di citazione) lei dovrà difendersi da solo o con un legale per importi superiori a 1.100 Euro.
Le consigliamo di non agire poichè il sollecito non è stato fatto tramite racc.ta a/r o via PEC: non c'è prova di avvenuta ricezione. Lei non deve fare alcun ricorso, semmai sarà la ditta a fare un ricorso al g.df.p. per ottenere un decreto ingiuntivo. Solo con la notifica del decreto (o atto di citazione) lei dovrà difendersi da solo o con un legale per importi superiori a 1.100 Euro.
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