Sabato 29 agosto 2026
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Cara ADUC

Contatore gas

23 luglio 2020
Domanda 23 luglio 2020
Salve,
Il mio problema è che ho un contatore gas per l'abitazione più grande del normale (G10 anziché G4), che mi aggrava di un extra costo di spese fisse importante. Vivo da circa 3 anni in questa casa, a Roma, ed ho scoperto il problema recentemente. Ho chiesto al precedente proprietario, ma mi ha detto di non saperne nulla. Specifico che è una normalissima abitazione, sempre stata adibita a semplice residenza di privati cittadini (i precedenti proprietari vi hanno abitato dalla costruzione). Per me questo è un arricchimento indebito del distributore della rete di gas, che è Italgas Reti s.p.a.
Ho scritto una prima PEC a Italgas, chiedendo il rimborso dei soldi versati a causa di questo contatore più grande e che sostituissero immediatamente il contatore grande con uno di taglia giusta. Mi hanno inviato in risposta, tramite il fornitore commerciale che è Enel Energia, un preventivo (allegato) in cui
fra l'altro non si capisce l'oggetto dell'intervento. Gli ho perciò scritto una seconda PEC denunciando questa scarsa trasparenza del preventivo e da allora non ho avuto più risposta.
Mi continuano ad arrivare bollette estremamente alte e quindi vorrei dare corso ad una azione legale di recupero danni. Mi potete aiutare?
Tengo aspecificare che il mio reclamo è solo rivolto a ITALGAS RETI SpA, e non verso ENEle Energia che è sempre stata solerte e precisa nel rispondermi.
Allego: 1 fattura; prima PEC inviata; risposta di ITALGAS e preventivo di ITALGAS; seconda PEC inviata.
Grazie, Cordiali saluti
Marco, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
se e' evidente che vengono applicati maggiori costi fissi per trasporto energia e gestione contatore rispetto a quelli adottati nella sua zona per utenze domestiche, generalmente sotto contatori G4-G6, li conteggi con precisione e chieda il rimborso delle eccedenze, intimando la sostituzione gratuita del contatore esistente o, in subordine, l'applicazione della tariffa corretta. Si rivolga al venditore (purtroppo non siamo riusciti ad aprire le sue PEC), che dovra' interessare il Distributore locale;
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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