Cara ADUC
consulenza su contratto ingannevole centro estetico
Domanda
17 aprile 2025
Buongiorno, mi rivolgo a voi oggi con una certa preoccupazione e necessità di un consiglio riguardo a un episodio spiacevole che ha coinvolto mia moglie. Giovedì 10 aprile, si era recata presso un centro estetico situato a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, con l'intenzione di usufruire di un'offerta
promozionale che prevedeva una seduta a prezzo scontato e una consulenza.
Dopo aver terminato il trattamento, un'operatrice del centro ha sottoposto a mia moglie un foglio da firmare, assicurandole che si trattava di una semplice formalità riguardante la privacy.
Contestualmente, questa stessa persona ha accennato alla possibilità di pagare un eventuale ciclo di trattamenti futuri in maniera rateizzata, menzionando la possibilità di avvalersi di Compass, una società finanziaria.
Tuttavia, oltre alla firma di questo presunto modulo sulla privacy, a mia moglie sono stati richiesti anche i suoi documenti personali e il codice IBAN del suo conto corrente. Questo ha destato in lei un sospetto: che il pagamento potesse essere già stato in qualche modo avviato. Purtroppo, i suoi timori si sono rivelati fondati.
Controllando l'applicazione per la gestione dei finanziamenti Compass Heylight, è comparso un addebito di ben 1700 euro, suddiviso in 24 rate mensili, destinato proprio a quel centro estetico.
La cosa ancora più sconcertante è che a mia moglie non è stato rilasciato alcun documento cartaceo al momento della firma. Solo il giorno seguente, dopo aver insistito più volte, è riuscita ad ottenere una fotografia tramite WhatsApp di quello che aveva firmato.
Spero possiate aiutarmi a capire come muovermi in questa situazione delicata. Grazie.
Luca, dalla provincia di RE
Dopo aver terminato il trattamento, un'operatrice del centro ha sottoposto a mia moglie un foglio da firmare, assicurandole che si trattava di una semplice formalità riguardante la privacy.
Contestualmente, questa stessa persona ha accennato alla possibilità di pagare un eventuale ciclo di trattamenti futuri in maniera rateizzata, menzionando la possibilità di avvalersi di Compass, una società finanziaria.
Tuttavia, oltre alla firma di questo presunto modulo sulla privacy, a mia moglie sono stati richiesti anche i suoi documenti personali e il codice IBAN del suo conto corrente. Questo ha destato in lei un sospetto: che il pagamento potesse essere già stato in qualche modo avviato. Purtroppo, i suoi timori si sono rivelati fondati.
Controllando l'applicazione per la gestione dei finanziamenti Compass Heylight, è comparso un addebito di ben 1700 euro, suddiviso in 24 rate mensili, destinato proprio a quel centro estetico.
La cosa ancora più sconcertante è che a mia moglie non è stato rilasciato alcun documento cartaceo al momento della firma. Solo il giorno seguente, dopo aver insistito più volte, è riuscita ad ottenere una fotografia tramite WhatsApp di quello che aveva firmato.
Spero possiate aiutarmi a capire come muovermi in questa situazione delicata. Grazie.
Luca, dalla provincia di RE
Risposta ADUC
si tratta di un contratto annullabile in quanto il consenso di sua moglie è stato carpito con l'inganno. La prima cosa da fare è quindi inviare una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora al centro estetico, spiegando l'accaduto e intimando l'annullamento del contratto per vizio del consenso
Faccia anche una denuncia allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato, per pratica commerciale scorretta
Faccia anche una denuncia allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato, per pratica commerciale scorretta
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti