Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Chiarimento su appoggio di cavi per fibra ottica sulla facciata di casa mia

28 ottobre 2022
Domanda 28 ottobre 2022
Buongiorno. Chiedo solo un chiarimento per sapere se sono necessarie autorizzazioni/consensi. FiberCop, società di TIM, sta passando nella cittadina in cui risiedo per installare i cavi in fibra ottica. Intendono appoggiare i cavi sulla facciata di casa mia, dotata di finestre, accanto ai cavi Telecom per la telefonia che da sempre sono già appoggiati al mio immobile (che è una casa singola interamente di mia proprietà), e che terminano nella classica piccola centralina Telecom (sempre sulla facciata). La fibra ottica che verrà installata dovrebbe servire anche gli immobili adiacenti al mio. Dico "anche" sebbene a me non interessi la fibra, ma non credo che questo sia rilevante. Dal momento che sono già presenti i cavi per la telefonia, la cosa in linea di principio non mi preoccupa e mi disturba poco. Ho letto la scheda pratica di Rita Sabelli "Cavi telefonici ed elettrici nelle proprietà private: obblighi e diritti" e mi sembra di aver capito che per questi interventi non è necessario il consenso del proprietario del fondo o dell'immobile su cui passeranno i cavi. Se questo è confermato, vorrei solo sapere: 1. E' necessario comunque qualche atto costitutivo che precisi i vincoli di una servitù volontaria? Premetto che gli eventuali documenti del passato relativi ad una servitù per gli attuali cavi Telecom di telefonia non si sa se esistono ancora: è un edificio di molto tempo fa. 2. Deve esistere altrimenti una autorizzazione dell'autorità competente (amministrativa o giudiziaria) che imponga la servitù e determini, se prevista, l'indennità dovuta al proprietario? Devo cioè aspettarmi della documentazione o FiberCop può iniziare i lavori senza consegnarmi nulla? 3. Poiché oltre all'aggiunta di cavi ci sarà anche la posa sulla facciata di una centralina per la fibra, più grande di quella telefonica ora presente (sarà circa 25x35cm), vorrei sapere se spetta qualche indennizzo nel caso l'impressione estetica dell'edificio (che si trova nella piazza centrale ed è dotato di apprezzabili finiture) dovesse risultarne alterato. Grazie
Paolo, dalla provincia di VR

Risposta ADUC
1. se si tratta di servitù volontaria, è necessario un contratto. Se invece si tratta di servitù legale (come probabile), è sufficiente un provvedimento del Comune o del giudice.
2. le consigliamo di farne richiesta, avvertendo che in difetto di titolo, si opporrà all'apposizione dei nuovi cavi;
3. l'indennizzo è proporzionale al disagio che lei deve subire... nel caso di specie, è probabile che si tratti di un indennizzo praticamente nullo (diverso se dovessero fare dei lavori invasivi sulla sua proprietà).
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