Cara ADUC
Casa vacanza in affitto, la proprietaria cambia prezzo
Domanda
22 giugno 2016
Gentili signori,
Spero di essere conciso riassumendo i fatti in breve:
- l'8 Giugno ho prenotato su casevacanza.it una casa ad Alghero, 290€ per 5 giorni.
- ho proceduto al pagamento immediato dell'anticipo (110€) a casevacanza.it tramite carta di credito (questo anticipo viene inviato al proprietario due giorni dopo il checkin come protezione anti-truffa).
- Poco dopo un'email mi conferma l'accettazione della prenotazione da parte della proprietaria della casa (è sua facoltà accettare o meno).
- La proprietaria mi chiama subito dopo, esigendo un bonifico come caparra. Le faccio notare che l'anticipo è già stato pagato a casevacanze.it e nulla è dovuto eccetto il saldo.
- Via telefono Casevacanze.it mi dà ragione: l'unica altra spesa che dovrò fare è il saldo al checkin.
- La proprietaria dice che chiederà spiegazioni a casevacanze.it e mi chiede di riaggiornarci al dì successivo.
- La sera del giorno successivo richiamo la proprietaria, la quale mi dice di non aver avuto tempo, e mi dice di aggiornarci il 20 giugno.
- il 20 giugno non risulta reperibile al telefono. Dopo molti tentativi la ritrovo oggi 21 giugno.
- La signora asserisce che il prezzo indicato su casevacanze.it era "indicativo" e valeva solo per Maggio e non Agosto (ora vuole 800€/settimana - 570€ in 5 giorni - il doppio di quanto riportato nell'annuncio!), e che non ha intenzione di "regalare la casa" per soli 290€.
- Sul sito casevacanza.it invece è chiaramente indicato il prezzo per le date richieste.
- La proprietaria rimane sulla sua posizione e mi dice che se non sono d'accordo col "nuovo prezzo", posso annullare.
Ora, se io annullo, perdo le commissioni del portale (20€). Chiamo casevacanza.it e mi dicono di non annullare (proprio perchè perderei le spese di commissione), e saranno loro a chiamare la proprietaria, chiendendole se è lei invece a voler annullare.
Il problema è che:
- Se annullo io perdo le commissioni.
- Se annulla la signora, ricevo i soldi anticipati.
- In ogni caso, perdo l'alloggio (e i prezzi sono aumentati vertiginosamente rispetto a due settimane fa. Se la proprietaria avesse indicato chiaramente all'inizio il prezzo corretto, avrei scelto sicuramente un altro alloggio. Ora tutte le altre scelte che avevo individuato per la stessa fascia di prezzo, all'epoca disponibili, ora sono prenotate).
Quindi non mi rimane che:
1) accettare l'estorsione della proprietaria.
2) Annullare la vacanza (biglietti di treni e aerei già prenotati in seguito alla ricevuta della conferma da parte della signora).
3) Trovare un alloggio con un prezzo di sicuro ben superiore a quanto avrei speso due settimane fa (su booking.it).
Non è giusto che ci sia solo una tutela per chi dà la casa in affitto (caparra), mentre non c'è tutela per chi la prende (e subisce una quasi "truffa" come questa).
Cosa posso fare?
Grazie Mille
Nicola, da Treviso
Spero di essere conciso riassumendo i fatti in breve:
- l'8 Giugno ho prenotato su casevacanza.it una casa ad Alghero, 290€ per 5 giorni.
- ho proceduto al pagamento immediato dell'anticipo (110€) a casevacanza.it tramite carta di credito (questo anticipo viene inviato al proprietario due giorni dopo il checkin come protezione anti-truffa).
- Poco dopo un'email mi conferma l'accettazione della prenotazione da parte della proprietaria della casa (è sua facoltà accettare o meno).
- La proprietaria mi chiama subito dopo, esigendo un bonifico come caparra. Le faccio notare che l'anticipo è già stato pagato a casevacanze.it e nulla è dovuto eccetto il saldo.
- Via telefono Casevacanze.it mi dà ragione: l'unica altra spesa che dovrò fare è il saldo al checkin.
- La proprietaria dice che chiederà spiegazioni a casevacanze.it e mi chiede di riaggiornarci al dì successivo.
- La sera del giorno successivo richiamo la proprietaria, la quale mi dice di non aver avuto tempo, e mi dice di aggiornarci il 20 giugno.
- il 20 giugno non risulta reperibile al telefono. Dopo molti tentativi la ritrovo oggi 21 giugno.
- La signora asserisce che il prezzo indicato su casevacanze.it era "indicativo" e valeva solo per Maggio e non Agosto (ora vuole 800€/settimana - 570€ in 5 giorni - il doppio di quanto riportato nell'annuncio!), e che non ha intenzione di "regalare la casa" per soli 290€.
- Sul sito casevacanza.it invece è chiaramente indicato il prezzo per le date richieste.
- La proprietaria rimane sulla sua posizione e mi dice che se non sono d'accordo col "nuovo prezzo", posso annullare.
Ora, se io annullo, perdo le commissioni del portale (20€). Chiamo casevacanza.it e mi dicono di non annullare (proprio perchè perderei le spese di commissione), e saranno loro a chiamare la proprietaria, chiendendole se è lei invece a voler annullare.
Il problema è che:
- Se annullo io perdo le commissioni.
- Se annulla la signora, ricevo i soldi anticipati.
- In ogni caso, perdo l'alloggio (e i prezzi sono aumentati vertiginosamente rispetto a due settimane fa. Se la proprietaria avesse indicato chiaramente all'inizio il prezzo corretto, avrei scelto sicuramente un altro alloggio. Ora tutte le altre scelte che avevo individuato per la stessa fascia di prezzo, all'epoca disponibili, ora sono prenotate).
Quindi non mi rimane che:
1) accettare l'estorsione della proprietaria.
2) Annullare la vacanza (biglietti di treni e aerei già prenotati in seguito alla ricevuta della conferma da parte della signora).
3) Trovare un alloggio con un prezzo di sicuro ben superiore a quanto avrei speso due settimane fa (su booking.it).
Non è giusto che ci sia solo una tutela per chi dà la casa in affitto (caparra), mentre non c'è tutela per chi la prende (e subisce una quasi "truffa" come questa).
Cosa posso fare?
Grazie Mille
Nicola, da Treviso
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
La invii sia a Case vacanza che alla proprietaria, richiedendo il rimborso per i danni subìti
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
La invii sia a Case vacanza che alla proprietaria, richiedendo il rimborso per i danni subìti
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