Martedì 3 novembre 2026
Menu
Cara ADUC

Cartella equitalia

14 ottobre 2015
Domanda 14 ottobre 2015
In data 04/09/2015 mi è stata notificata una cartella esattoriale equitalia, relativa a tributi non versati nel 1997 che allego preciso che nell'anno 2001 sono fallita come persona fisica amministratrice di società sas e il fallimento si e' chiuso nel 2007.
attualmente sono affetta da una malattia autoimmune detta les (lupus eritematso sistemico) malattia autoimmune reumatica e aggravata da artrpatia e psoriasi, l'isee 2014 del mio nucleo familiare attestato dall'inps in data 14/09/2015 è di circa 16000 euro, l'avvocato di varese a cui mi sono rivolta ha chiesto formalmente la sospensione del fermo amministrativo per motivi di salute tramite pec al funzionario equitalia incaricato e ha optato di attendere l'esito di tale richiesta prima di procedere alla richiesta di rateizzazione. a partire dalla data odierna non utilizzando l'auto per evitare ulteriori sanzioni ma tale situazione mi rende difficile anche il raggiungimento del luogo di lavoro a causa di miei problemi di saluti, vorrei capire se la procedura utilizzata e' la piu' corretta o se sarebbe stato piu' opportuno seguire altro percorso. ringraziadovi per l'attenzione
porgo i miei piu' cordiali saluti
Ilaria, da Mesenzana (VA)

Risposta ADUC
per prima cosa, il fermo amministrativo è impugnabile solo per vizi dello stesso (notifica dell'atto presupposto, prescrizione ecc.). Solo il suo avvocato, che avrà avuto modo di visionare la documentazione, potrà dirle se ci sono o meno gli estremi per impugnare quel provvedimento. Non è motivo di impugnazione il fatto che utilizzi l'auto per recarsi a lavoro né che lei sia affetta dalla patologia indicata.
La lettera PEC del suo avvocato quindi ci pare un tentativo di ottenere 'clemenza' da Equitalia (cosa non probabile...). Se non rispondono, e lei non puo' fare a meno dell'auto, le consigliamo di procedere con la richiesta di rateizzazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →