Cara ADUC
Buco di residenza
Domanda
6 agosto 2023
Buongiorno,
nel dicembre 2020 io e la mia famiglia (composto da me, mia moglie extracomunitaria e mia figlia nata a Roma nel 2019) abbiamo chiesto lo spostamento di residenza all'interno dello stesso comune (ROMA) in diverso municipio.
Nel 2022, feci la domanda di Assegno Unico e correttamente mi è stato versato l'importo fino a Marzo 2023.
A Giugno 2023 ricevo SMS dall'inps avvisandomi della decadenza della domanda per irreperibilità comunale.
A Giugno 2023 ri-effettuo, su consiglio del comune, nuova richiesta di residenza a fronte di irreperibilità e finalmente siamo stati raggiunti dal vigile per confermare la residenza.
Oggi stesso l'inps ha riaperto la domanda di Assegno Unico riferendo che comunque ripartirà da Giugno/Luglio 2023 e non da Aprile 2023 e che anzi rischio un procedimento di recupero per i mesi precedenti in quanto non risulta correttamente la residenza al comune.
In tutto questo suppongo (visto che la pratica di residenza si è perfezionata solo a Luglio 2023) che anche per la Carta Acquisti 2023 (dedicata a te) io e la mia famiglia sicuramente non siamo rientrati in graduatoria nonostante godiamo di tutti i requisiti.
Il comune, nonostante abbia ammesso la colpa del vigile che ha dichiarato, per tre volte, l'inesistenza del civico, civico correttamente deliberato dal comune di Roma, mi invita a procedere con l'accesso agli atti e il conseguente ricorso al prefetto di Roma.
Leggo che sarebbe possibile inviare una diffida in autotutela nella speranza di non dover procedere ad un inutile ricorso con il conseguente ricorso successivo anche all'inps (tralasciando il discorso Carta Acquisti che ad oggi non so come si dovrebbe procedere per vedermi riconosciuto il bonus). Per vie brevi, ho già chiesto una cancellazione d'ufficio (perdoni il gioco di parole) della cancellazione dall'anagrafica comunale, ma mi è stato riferito che senza l'intervento del prefetto è impossibile per loro. Ho già effettuato l'accesso agli atti, ricevuti proprio oggi.
Ci può dare qualche consiglio in merito? Anticipo che ad oggi il comune non mi ha mai notificato la cancellazione dall'anagrafica, atto che presumo serva come base di un eventuale ricorso al prefetto.
Nell'accesso agli atti trovo solo i tre verbali della municipale nei quali si ribadisce l'inesistenza del civico.
Cordiali Saluti
Antonio
nel dicembre 2020 io e la mia famiglia (composto da me, mia moglie extracomunitaria e mia figlia nata a Roma nel 2019) abbiamo chiesto lo spostamento di residenza all'interno dello stesso comune (ROMA) in diverso municipio.
Nel 2022, feci la domanda di Assegno Unico e correttamente mi è stato versato l'importo fino a Marzo 2023.
A Giugno 2023 ricevo SMS dall'inps avvisandomi della decadenza della domanda per irreperibilità comunale.
A Giugno 2023 ri-effettuo, su consiglio del comune, nuova richiesta di residenza a fronte di irreperibilità e finalmente siamo stati raggiunti dal vigile per confermare la residenza.
Oggi stesso l'inps ha riaperto la domanda di Assegno Unico riferendo che comunque ripartirà da Giugno/Luglio 2023 e non da Aprile 2023 e che anzi rischio un procedimento di recupero per i mesi precedenti in quanto non risulta correttamente la residenza al comune.
In tutto questo suppongo (visto che la pratica di residenza si è perfezionata solo a Luglio 2023) che anche per la Carta Acquisti 2023 (dedicata a te) io e la mia famiglia sicuramente non siamo rientrati in graduatoria nonostante godiamo di tutti i requisiti.
Il comune, nonostante abbia ammesso la colpa del vigile che ha dichiarato, per tre volte, l'inesistenza del civico, civico correttamente deliberato dal comune di Roma, mi invita a procedere con l'accesso agli atti e il conseguente ricorso al prefetto di Roma.
Leggo che sarebbe possibile inviare una diffida in autotutela nella speranza di non dover procedere ad un inutile ricorso con il conseguente ricorso successivo anche all'inps (tralasciando il discorso Carta Acquisti che ad oggi non so come si dovrebbe procedere per vedermi riconosciuto il bonus). Per vie brevi, ho già chiesto una cancellazione d'ufficio (perdoni il gioco di parole) della cancellazione dall'anagrafica comunale, ma mi è stato riferito che senza l'intervento del prefetto è impossibile per loro. Ho già effettuato l'accesso agli atti, ricevuti proprio oggi.
Ci può dare qualche consiglio in merito? Anticipo che ad oggi il comune non mi ha mai notificato la cancellazione dall'anagrafica, atto che presumo serva come base di un eventuale ricorso al prefetto.
Nell'accesso agli atti trovo solo i tre verbali della municipale nei quali si ribadisce l'inesistenza del civico.
Cordiali Saluti
Antonio
Risposta ADUC
pur non avendo ricevuto formale notifica ha comunque avuto indiretta conoscenza della cancellazione. Presentare e vincere il ricorso per l'errata cancellazione anagrafica è indispensabile per poter poi richiedere la percezione dell'assegno unico sin dal momento della presentazione della prima domanda (ed evitare richieste di ripetizioni economiche).
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