Sabato 3 ottobre 2026
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Cara ADUC

Borsa di Studio revocata

13 dicembre 2017
Domanda 13 dicembre 2017
Buonasera e grazie in anticipo della Vostra disponibilità,
sono uno studente dell'università di Trieste, mi è stata revocata la borsa di studio 2017/2018 poco più di un mese fa a causa di una "iscrizione tardiva".
Mi spiego meglio, ho mancato la prima scadenza dell'imposta di bollo (05/10/2017), e l'ho successivamente pagata con l'aggiunta di una mora.
La revoca della borsa è sorta in quanto nell'articolo 4.1 del Bando 2017/2018 è riportato che:
"Gli studenti che effettuino il pagamento di eventuali more per ritardato pagamento delle tasse o della sola imposta di bollo di euro 16,00 alle Università, ai Conservatori, agli ITS e all’Accademia non regolarizzano la propria posizione ai fini dell’ottenimento dei benefici del presente bando, quindi rimarranno esclusi dai benefici dell’ARDISS."
Questa cosa mi ha subito puzzato di pretestuosa, e cercando sul sito del ministero dell'istruzione ho trovato che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001, all'Articolo 4 Comma 5 fa presente che:
"Per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi, ad eccezione di quelli di laurea specialistica a ciclo unico, idonei ai benefici nell'anno accademico precedente, il diritto viene mantenuto esclusivamente sulla base dei criteri di merito definiti dall'articolo 6 e dell'ammissione a ciascun anno di corso da parte della rispettiva università di appartenenza, senza un'ulteriore autocertificazione delle condizioni economiche [..]"
Ritengo dunque pretestuosa la clausola in questione del Bando, in quanto non si tratta nè di un requisito di merito, né tantomeno di una scadenza della domanda del Bando.
Voi cosa ne pensate, ci sono gli estremi per ottenere ragione?
Cosa si può fare per opporsi? Vale la pena di ricorrere al Tar?
Grazie in anticipo per l'attenzione
Flavio, da Trieste (TS)

Risposta ADUC
se l'art. 4 del bando è del citato tenore, effettivamente ci sembra in contrasto con l'art. 4 comma 5 del DPCM del 2001 e quindi di carattere pretestuoso e vessatorio. Trattandosi di diritto pubblico, ciò esula dalla ns. competenza.
Comunque con questi motivi può chiedere l'annullamento della revoca della borsa di studio all'Università.
Nel caso in cui la Università non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale oppure adire le vie legali con ricorso al Tar, se questa è individuata come l'Autorità competente.
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