Giovedì 29 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

Bollette idriche condminiali insolute e condivisione delle spese

13 marzo 2016
Domanda 13 marzo 2016
Spett.le ADUC - Firenze,
la presente per chiedere il parere in oggetto relativo ai quesiti esposti nel file allegato.
------------------------
Spett.le ADUC - Firenze,
Ci rivolgiamo a codesta spett.le associazione per richiedere il parere di un legale esperto in diritto del consumo, parere indispensabile per sapere come muoversi in riferimento ad una vertenza latente con A.S.A.-LI relativa alla richiesta di nuovo allaccio al civico acquedotto dell’impianto idrico del nostro monolocale ad uso vacanza.
L’impianto idrico del monolocale fino al 2015 è sempre stato un tutt’uno con i 5 appartamenti di cui è composto il palazzo che appartiene ad un unico proprietario.
La fornitura idrica secondo l’A.S.A. risulta unica ed è intestata al proprietario del palazzo.
Abbiamo acquisito in proprietà il monolocale con atto del 25 febbraio 2013, ma in quel periodo non era possibile fare il distacco dell’utenza idrica essendo l’impianto centralizzato.
Nel 2015 il proprietario ha fatto eseguire i lavori per rendere indipendenti le 6 unità abitative predisponendo anche gli alloggi e le condutture per le 6 nuove utenze.
A.S.A. non ha installato i contatori condizionando l’intervento al saldo di una morosità di crica 20.000 € per consumi relativi al periodo 2013 – 2014 – 2015.
Il proprietario non intende pagare e A.S.A. ha interrotto la fornitura dell’acqua l’11 gennaio 2016.
Successivamente è stata attivato un nuovo allaccio su uno dei cinque appartamenti a fronte del pagamento di una quota-parte (3.000 €) del debito da parte del proprietario del palazzo.
Il nostro monolocale è rimasto escluso ed è tuttora senz’acqua.
A.S.A. ritiene che noi dobbiamo compartecipare al pagamento della morosità e in un primo momento (gennaio 2016) ci ha chiesto di pagare la quota-parte di 3000€ a partire dalla bolletta emessa il 16.9.2013.
Successivamente, in seguito al nostro rifiuto poiché la cifra ci sembrava eccessiva visto che utilizziamo il monolocale solo per 30-40 giorni l’anno, l’A.S.A. ci ha proposto di versare la somma di 1.500 € a saldo della nostra quota-parte, promettendoci l’attivazione immediata dell’utenza senza alcuna spesa di allaccio.
Il problema arriva quando nella mail che ci ha inviato l’incaricato per il recupero crediti A.S.A. ci viene consigliato di mettere nella causale del bonifico la parola “acconto”.
I nostri dubbi in merito alla questione sono i seguenti:
1- Abbiamo fatto istanza di allaccio nel gennaio 2016, può l’A.S.A. chiederci la compartecipazione al saldo della morosità pregressa sull’utenza condominiale intestata al proprietario del palazzo?
2- Se noi dichiariamo che i 1.500 € sono un acconto, c’è poi da aspettarsi la richiesta di saldo per raggiungere la quota-parte pari a 1/6 della morosità pregressa?
3- A.S.A. può tenerci senz’acqua per una morosità così elevata che non dipende da noi poiché utilizziamo il monolocale solo per un breve periodo di tempo e per una utenza non intestata a noi?
4- E’ corretto e legale il modo di procedere dell’A.S.A.?
5- Legalmente quale è la prassi da seguire e come ci dobbiamo comportare con A.S.A.?
Con riserva di produrre dettagli e documentazione di supporto a quanto sopra esposto
Giancarlo, da Volterra (PI)

Risposta ADUC
1 - puo' farlo, ma voi non siete obbligati a farvi fronte, perche' non siete i responsabili del vecchio insoluto (lo e' invece l'intestatario della bolletta), mentre voi state chiedendo un allaccio ex-novo.
2 - si', c'e' anche la possibilita' che vi venga chiesto di pagare tutta la bolletta, in quanto, pagando avete ammesso di essere compartecipi in solido del dovuto... e questo vuol dire che chiunque di voi che paga una quota e' responsabile al pari degli altri o per tutti gli altri del debito.
3 - Asa non puo' rifiutarsi di farvi l'allaccio ex novo (vedi punto 1), perche' comunque civilmente estraneo alla posizione precedente.
4 - Non e' scorretto ne' corretto, ma usa un modo bonario di cercare una soluzione che non lasci loro senza il pagamento.
5 - Doveste pretendere l'allaccio, anche con una diffida, anche perche' non crediamo ci siano gestori alternativi sul territorio e siete obbligati a rivolgervi a loro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php E in mancanza di riscontro rivolgervi all'Autorita'. Qui come presentare reclamo all'Aeegsi:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
Va da se' che quanto Asa propone (e in parte da voi accettato) e' un metodo per far prima per loro e per voi. Per loro ai fini di incassare l'insoluto, per voi per avere il servizio prima possibile senza sottoporre il tutto anche ad un'eventuale azione giudiziaria.
Il metodo "ufficiale" sarebbe che Asa dovrebbe pretendere il dovuto da chi aveva fatto il contratto, e quest'ultimo vedersela con ognuno di voi visto il rapporto di condivisione del contatore che avevate a suo tempo. Metodo ufficiale che, forse, pur nella considerazione di far pagare in maniera egualitaria dei consumi che egualitari non erano, risolve prima il tutto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →