Cara ADUC
Banca. Aumento illegittimo?
Domanda
6 ottobre 2022
Buongiorno,
allego comunicazione di variazione unilaterale del contratto da parte di Credit Agricole.
Come potete leggere nel testo, adducono a cause inflative, e in misura maggiore dell'effettivo tasso di inflazione attuale e annuo, l'aumento di 1€/mese del canone di utilizzo del conto corrente.
E' possibile fare qualcosa, a parte recedere dal contratto, che comporterebbe oneri dovuti al disinvestimento delle somme immobilizzate?
Grazie,
Cordiali Saluti
Paolo, dalla provincia di PR
allego comunicazione di variazione unilaterale del contratto da parte di Credit Agricole.
Come potete leggere nel testo, adducono a cause inflative, e in misura maggiore dell'effettivo tasso di inflazione attuale e annuo, l'aumento di 1€/mese del canone di utilizzo del conto corrente.
E' possibile fare qualcosa, a parte recedere dal contratto, che comporterebbe oneri dovuti al disinvestimento delle somme immobilizzate?
Grazie,
Cordiali Saluti
Paolo, dalla provincia di PR
Risposta ADUC
la modifica unilaterale delle condizioni economiche è facoltà della banca e sono inefficaci solo se Le modifiche peggiorative sono adottate senza rispettare le condizioni previste dalla legge.
In particolare le norme vigenti prevedono che le banche e gli intermediari finanziari debbano inviare alla propria clientela una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le motivazioni che ne sono alla base e la data di entrata in vigore.
Nel dettaglio:
la facoltà di modifica unilaterale deve essere prevista nel contratto e approvata specificamente dal cliente; se non è prevista o non è approvata specificamente, le banche e gli intermediari finanziari non possono adottare modifiche unilaterali;
il cliente deve essere informato delle modifiche con un preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o attraverso altra modalità precedentemente accettata dal cliente stesso;
le comunicazioni con cui le banche e gli intermediari finanziari rendono note le modifiche devono riportare in modo evidenziato la formula: “Proposta di modifica unilaterale del contratto”;
le banche e gli intermediari finanziari devono comunicare al cliente anche il motivo che giustifica le modifiche proposte (c.d. “giustificato motivo”);
nei contratti che hanno durata determinata (ad esempio, mutui) se il cliente è un consumatore o una micro-impresa non è consentita la modifica dei tassi d’interesse; se il cliente non è un consumatore né una micro-impresa, la modifica dei tassi d’interesse è consentita solo a fronte di specifici eventi previsti dal contratto approvato dal cliente.
Dalla domanda non possiamo comprendere a quai investimenti si riferisce, ma tenga conto che se ci sono i presupposti, può sempre valutare la possibilità di estinguere il conto trasferire gli investimenti in essere presso altro intermediario finanziario senza essere costretti a pagare eventuali penali di estinzione.
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Ha risposto Roberto Cappiello
In particolare le norme vigenti prevedono che le banche e gli intermediari finanziari debbano inviare alla propria clientela una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le motivazioni che ne sono alla base e la data di entrata in vigore.
Nel dettaglio:
la facoltà di modifica unilaterale deve essere prevista nel contratto e approvata specificamente dal cliente; se non è prevista o non è approvata specificamente, le banche e gli intermediari finanziari non possono adottare modifiche unilaterali;
il cliente deve essere informato delle modifiche con un preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o attraverso altra modalità precedentemente accettata dal cliente stesso;
le comunicazioni con cui le banche e gli intermediari finanziari rendono note le modifiche devono riportare in modo evidenziato la formula: “Proposta di modifica unilaterale del contratto”;
le banche e gli intermediari finanziari devono comunicare al cliente anche il motivo che giustifica le modifiche proposte (c.d. “giustificato motivo”);
nei contratti che hanno durata determinata (ad esempio, mutui) se il cliente è un consumatore o una micro-impresa non è consentita la modifica dei tassi d’interesse; se il cliente non è un consumatore né una micro-impresa, la modifica dei tassi d’interesse è consentita solo a fronte di specifici eventi previsti dal contratto approvato dal cliente.
Dalla domanda non possiamo comprendere a quai investimenti si riferisce, ma tenga conto che se ci sono i presupposti, può sempre valutare la possibilità di estinguere il conto trasferire gli investimenti in essere presso altro intermediario finanziario senza essere costretti a pagare eventuali penali di estinzione.
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Ha risposto Roberto Cappiello
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