Mercoledì 16 settembre 2026
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Cara ADUC

Auto schilometrata?

1 marzo 2019
Domanda 1 marzo 2019
Salve,
da qualche mese ho acquistato un'autovettura usata da un concessionario di Roma, l'auto dichiarava 120.000 chilometri ed il concessionario mi rassicurava sulla sua integrità in quanto aveva appena passato la revisione.
Con poco buonsenso da parte mia, mi sono fidato ed ho acquistato l'auto senza nemmeno provarla.
Una volta presa, ho riscontrato vari "rumori anomali", che mi ha convinto a farla controllare dal mio meccanico, che ha riscontrato che svariate parti andavano sostituite per usura, supporto del motore, delle sospensioni e dell'avantreno.
Inoltre, verificando il computer di bordo, risulta che il prossimo tagliando andrebbe effettuato tra 90.000 chilometri.
Invece da una verifica effettuata sul portale dell'automobilista, risulta che pochi giorni prima della messa in vendita, all'auto è stata effettuata la revisione, con chilometraggio dichiarato pari a quello riportato sul contachilometri.
Visto che è possibile avere alcune informazioni, mi sono anche iscritto sul sito della casa madre automobilistica, dove però non danno nessun tipo di informazione dettagliata sul pregresso dell'autovettura, neanche a voce, per rispetto della privacy, ma indicano il chilometraggio presunto, in base alla frequenza dei tagliandi, intorno ai 260.000 chilometri.
Ho provato a parlare con il venditore, chiedendo che si riprendesse l'auto, proposta rifiutata, il massimo che ho potuto ottenere è stato un impegno a riparare i danni riscontrati, ma l'idea di avere una macchina di cui non so il reale stato di usura non mi entusiasma affatto.
Inutile dire che l'auto non ha a corredo lo storico degli interventi meccanici e tagliandi effettuati.
Le mie domande sono:
Il fatto che il prossimo tagliando sia indicato tra 90.000 chilometri è prova sufficiente per sostenere che il contachilometri sia stato manomesso e quindi per richiedere la restituzione dell'auto (e di quanto da me speso)?
Come devo agire a questo punto?
Sto anche cercando, con scarso successo, di avere informazioni certe mediante la lettura dei dati della centralina, se potete darmi suggerimenti a riguardo sono ben accetti.
Grazie per l'attenzione
Enrico, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Per i beni usati, Valgono in generale, per qualunque tipo di acquirente o di venditore, le norme del codice civile (art.1490 e segg.) che dispongono una garanzia di un anno a carico del venditore a fronte di "vizi che rendano il bene inidoneo all'uso o ne diminuiscano il valore". Se l' acquirente e' un consumatore (ovvero l'acquisto non avviene tramite uso di una partita Iva) ed il venditore e' una ditta, le disposizioni applicabili ai beni usati sono quelle previste dal codice del consumo per i beni nuovi (d.lgs.206/2005, art.128 e segg.,) però limitatamente ai "difetti non derivanti dall'uso normale della cosa, tenuto conto del tempo di pregresso utilizzo". Il codice impone, per i beni usati, anche un vincolo temporale nel senso che "le parti possono limitare la durata della responsabilita' ad un limite di tempo in ogni caso non inferiore ad un anno".
Per il chilometraggio alterato, bisogna avere la prova.
Quando avete in mano una prova del contachilometri scalato dovete passare all’azione: ricordate che dovete agire entro il termine della garanzia legale di 24 mesi, a meno che ci sia un accordo esplicito per la riduzione a 12 mesi (è falsa l’equazione usato = 12 mesi di garanzia).
Può essere consigliabile inviare raccomandata AR al Venditore, contestando al venditore un difetto di conformità grave, ai sensi dell’articolo 129 CdC; se la differenza supera i 50.000 Km non è sanabile e dovete esigere la risoluzione del contratto, come disposto dall’articolo 130 del CdC; se fosse sotto i Km 50.000, potete richiedere una riduzione del prezzo di vendita.
Attenti ai termini, la contestazione deve partire entro 60 giorni dalla scoperta del difetto ed entro l’ultimo giorno del periodo di garanzia legale.
Se il Venditore accampa scuse di ogni genere, segnalate il tutto all’AGCM (www.agcm.it), come pratica commerciale scorretta, perché disponga le sanzioni previste dal CdC (da € 5.000 a € 5.000.000). Per la segnalazione all’AGCM nn vi sono termini di prescrizione (e non serve un avvocato): http://www.agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore/come-segnalare
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