Venerdì 23 ottobre 2026
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Cara ADUC

Auto da rottamare

21 luglio 2016
Domanda 21 luglio 2016
Buongiorno,
vi scrivo perché agli inizi di Maggio la mia macchina ha cominciato ad aver problemi, consumava tutto il liquido di raffreddamento, l'olio del motore era "annacquato" e dallo scarico usciva fumo bianco.
Da una prima analisi "casalinga" pensavo si trattasse della guarnizione di testa bruciata e se lo fosse stato avrei rottamato l'auto, conoscendo l'ordine di spesa per ripararla e del chilometraggio elevato della mia macchina.
L'ho portata da un primo meccanico che mi ha detto che non era la guarnizione ma il fap, mi ha cambiato olio del motore e filtro.
Il problema persisteva allora l'ho portata da un altro meccanico che mi ha detto che era il radiatore (effettivamente rotto) e me l'ha cambiato con uno nuovo.
Il problema però si è ripresentato nei giorni successivi.
In conclusione si sono accorti dopo svariate volte che l'ho portata in officina che era la guarnizione di testa o la testata del cilindro.
Quindi ad oggi sono in possesso di un auto che non posso permettermi di sistemare a causa dell'elevate spesa di riparazione ma sulla quale ho speso 522 euro tra cambio olio e radiatore a causa di una cattiva diagnosi dei meccanici.
Posseggo tutte le fatture dei lavori svolti e vorrei chiedervi se c'è un modo per farmi rimborsare dalle officine questi soldi spesi inutilmente, vista l'inadempienza e la scarsa professionalità dei meccanici ai quali mi sono affidato.
Grazie
Lorenzo, da Mogliano Veneto (TV)

Risposta ADUC
la situazione da Lei rappresentata è molto complessa e, purtroppo,le sole fatture non sono idonee a comprovare con assoluta certezza l'incompetenza dei meccanici.
Provi comunque a mettere in mora, tramite pec o raccomandata a/r, i meccanici per vedere quale sarà la loro reazione.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Successivamente, ma con l'ausilio di un legale, invii l'invito alla negoziazione assistita.
Se anche quest'ultimo tentativo di composizione bonaria e stragiudiziale dovesse fallire allora rimarrebbero solo due strade.
La prima è quella di citarli direttamente in giudizio ma senza avere una prova certa e consolidata delle sue ragioni.
La seconda, più sicura ma più costosa, è un'Atp conciliativa, ex art. 696 bis cpc, in questo modo un tecnico nominato dal tribunale verificherà il danno e determinerà la fondatezza della sua pretesa ed al contempo cercherà un accordo con la controparte.
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