Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Attivazione utenze Luce e Gas

4 aprile 2022
Domanda 4 aprile 2022
Salve, vi scrivo per chiedere un consiglio su un episodio capitato in merito ad una mia richiesta di attivazione di luce e gas su abitazione in affitto. Il 22 marzo u.s. ho firmato un contratto di affitto (area città di AVELLINO) per cui già il 23 marzo mi sono rivolto alla società SOS UTENZE, in quanto lavoro lontano da casa e non posso seguire le pratiche. Mi hanno fatto firmare, in data 24 marzo 2022, un contratto con UNION ma dopo 10 gg e miei numerosi solleciti, solo oggi 01 aprile 2022, mi hanno risposto che si doveva rifare tutto daccapo con nuova intestazione perchè gli risultava un blocco sul mio Cod Fisc dalla Agenzia Entrate. Ho fornito, pertanto, i dati di mia moglie. Contestualmente ho verificato con SPID Agenzia Entrate ma non risulta nessun blocco e nessun rilievo in merito. I 10 gg (presumibilmente saranno anche molti di più a questo punto) hanno costituito uno slittamento sui piani di trasloco con aggravio economico della ditta che ha spostato le date, del mio attuale locatore al quale dovrò pagare un'altra mensilità, ed ho dovuto riprogrammare le ferie al lavoro per eseguire lo spostamento. Ho letto sul Vs sito che non a caso questa motivazione viene utilizzata quando i providers di servizi non riescono, anche per cause proprie, a finalizzare i contratti. Il giorno del contratto 24 marzo ricordo che ho dovuto firmare per ben 3 volte il documento perchè continuavano a sbagliare la compilazione. Esistono a vostro autorevole parere, i termini per una eventuale contestazione o azione di ricorso? Intanto spero stiano procedendo con i doc di mia moglie. Purtroppo visti i tempi stringenti non ho la possibilità di rivolgermi ad altri nell'immediato. Oppure, sarebbe prima meglio approfondire se effettivamente il mio CF ha qualche blocco? Non ho problemi nè con il fisco nè con Equitalia. Grazie anticipatamente. Cordialità.
Franco, dalla provincia di AV

Risposta ADUC
il gestore scelto, destinatario della sua richiesta di fornitura, non è obbligato a dar corso al contratto se ritiene, a torto o a ragione, di avere adeguati motivi di rifiuto, comunicando pero' l'esito in tempi precisati nell'offerta pubblicata; se tali termini sono stati disattesi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, denunciando il ritardo e un congruo risarcimento danni.
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