Cara ADUC
Assistenza tecnica amplificatore stereo
Domanda
29 luglio 2023
Gentilissimi,
Ho un amplificatore stereo (di un certo valore) da riparare che ho spedito in un centro di assistenza tecnica in data 21/06/2023 (ricevuto da loro in data 23/06/2023, confermandomi su WhatsApp) distante da me alcune centinaia di km, poichè si tratta di un amplificatore particolare per il quale in Italia ci sono solo pochi servizi di assistenza.
Prima della spedizione mi accordo telefonicamente con l'azienda e mi viene comunicato che dalla ricezione della merce sarebbero trascorsi 15 giorni per la riparazione dato che avevano altro lavoro prima del mio.
Trascorsi 17 giorni senza avere notizie del mio amplificatore mi permetto di scrivere loro su Whatsapp, messaggio che leggono ma a cui non rispondono, così decido di chiamarli al numero aziendale al quale mi rispondono e mi dicono che non sanno meglio precisare le tempistiche e che vagamente sapevano chi avesse il prodotto, dicendomi : "penso ce l'abbia il tecnico".
Ad oggi (19/07/2023) è trascorso quasi un mese e ho inviato loro una e-mail (a cui non hanno risposto), chiedendo notizie e che se per fine luglio / inizio agosto non avessi ricevuto riscontri, avrei richiesto la restituzione a mie spese, viste anche le ferie di agosto e il prolungarsi dei tempi per le vacanze estive.
Considerate le circostanze si può comprendere facilmente le mie perplessità su un eventuale esito positivo.
Vorrei sapere se ci sono gli estremi per una diffida, loro stanno trattenendo un prodotto di mia proprietà ben oltre le tempistiche comunicate e senza nemmeno essere informato di un eventuale ritardo, che in ogni caso capirei se solo si degnassero di comunicare con il cliente.
Ho il codice di spedizione
Le fotografie scattate prima della spedizione sia interne che esterne al prodotto
Il numero seriale del prodotto
La telefonata registrata prima della spedizione (che sto conservando eventualmente per gli usi consentiti dalla legge nelle sedi opportune)
La conversazione di WhatsApp (numero aziendale) nella quale mi confermano la ricezione del prodotto.
Sono molto preoccupato, cosa mi consigliate di fare?
Loris, dalla provincia di AQ
Ho un amplificatore stereo (di un certo valore) da riparare che ho spedito in un centro di assistenza tecnica in data 21/06/2023 (ricevuto da loro in data 23/06/2023, confermandomi su WhatsApp) distante da me alcune centinaia di km, poichè si tratta di un amplificatore particolare per il quale in Italia ci sono solo pochi servizi di assistenza.
Prima della spedizione mi accordo telefonicamente con l'azienda e mi viene comunicato che dalla ricezione della merce sarebbero trascorsi 15 giorni per la riparazione dato che avevano altro lavoro prima del mio.
Trascorsi 17 giorni senza avere notizie del mio amplificatore mi permetto di scrivere loro su Whatsapp, messaggio che leggono ma a cui non rispondono, così decido di chiamarli al numero aziendale al quale mi rispondono e mi dicono che non sanno meglio precisare le tempistiche e che vagamente sapevano chi avesse il prodotto, dicendomi : "penso ce l'abbia il tecnico".
Ad oggi (19/07/2023) è trascorso quasi un mese e ho inviato loro una e-mail (a cui non hanno risposto), chiedendo notizie e che se per fine luglio / inizio agosto non avessi ricevuto riscontri, avrei richiesto la restituzione a mie spese, viste anche le ferie di agosto e il prolungarsi dei tempi per le vacanze estive.
Considerate le circostanze si può comprendere facilmente le mie perplessità su un eventuale esito positivo.
Vorrei sapere se ci sono gli estremi per una diffida, loro stanno trattenendo un prodotto di mia proprietà ben oltre le tempistiche comunicate e senza nemmeno essere informato di un eventuale ritardo, che in ogni caso capirei se solo si degnassero di comunicare con il cliente.
Ho il codice di spedizione
Le fotografie scattate prima della spedizione sia interne che esterne al prodotto
Il numero seriale del prodotto
La telefonata registrata prima della spedizione (che sto conservando eventualmente per gli usi consentiti dalla legge nelle sedi opportune)
La conversazione di WhatsApp (numero aziendale) nella quale mi confermano la ricezione del prodotto.
Sono molto preoccupato, cosa mi consigliate di fare?
Loris, dalla provincia di AQ
Risposta ADUC
deve reiterare il sollecito ma in modo formale: si faccia cioe' valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
intimando la restituzione del prodotto qualora trascorso il periodo loro gia' concesso (XX gg) per la riparazione.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
intimando la restituzione del prodotto qualora trascorso il periodo loro gia' concesso (XX gg) per la riparazione.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
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