Cara ADUC
Assistenza PC lenta e non comunicativa
Domanda
12 novembre 2020
Ho acquistato un Laptop Dell su eprice.it a fine marzo 2019
Il 7 ottobre il PC ha manifestato un difetto dell'unità a stato solido: il PC si avviava, ma non riusciva a lanciare il SO istallato sull'SSD (Ubuntu)
La versione 'live' dello stesso sistema (avviata da Pendrive) funzionava perfettamente.
Dopo vari tentativi di re-istallare il SO, tutti inutili, ho contattato l'assistenza che mi ha detto di spedire il PC (a mie spese)
Il 19 ho spedito il PC, il 21 mi è stato confermato il suo arrivo, e dopo varie richieste e comunicazioni troppo vaghe per essere utili, il 27 mi è stato detto che il PC ad un primo esame non presentava problemi hardware e che potevano solo ripristinare il SO originario (windows) o rimandarmi il PC perché potessi farlo controllare da un 'centro informatico'.
Da premettere che all'arrivo del PC nel 2019 io avevo richiesto il rimborso del SO windows, ma eprice e la Dell non hanno fatto altro che scaricare uno sull'altro il problema e, causa impegni scolastici e non, non sono riuscita portare a conclusione la cosa.
Ho sollecitato perché venissero fatti ulteriori controlli invece di reistallare un sistema che non voglio, mi hanno ribadito che ripristinare Windows era l'unica cosa che potessero fare, poi basta.
Dal 28/10 che non ho più notizie del PC, nonostante io abbia contattato l'assistenza telefonica (il cui motto è "non è di nostra competenza"), abbia risposto alle email inviate dall'assistenza, abbia richiesto informazioni tramite l'apposito form presente sul sito eprice.it (stesso form da cui avevo swfnalato il problema)
Nelle richieste di informazioni ho anche chiesto perché avessero fatto pagare a me le spese di spedizione del PC se il codice del consumo (sfortunatamente letto dopo l'invio) specifica che il cliente non deve sostenere tali spese, ma ovviamente anche a questa domanda è rimasta senza risposta.
Adesso sono senza PC da 3 settimane e senza informazioni da 12 giorni, e questa cosa non è sostenibile considerando anche che essendo un'insegnante di scuola superiore il PC mi serve per la didattica a distanza, la preparazione e la correzione dei compiti, la stesura di verbali e altri documenti che fanno parte del mio lavoro. Il cellulare può sopperire fino ad un certo punto.
Cosa si può fare?
Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Marta (VT)
Il 7 ottobre il PC ha manifestato un difetto dell'unità a stato solido: il PC si avviava, ma non riusciva a lanciare il SO istallato sull'SSD (Ubuntu)
La versione 'live' dello stesso sistema (avviata da Pendrive) funzionava perfettamente.
Dopo vari tentativi di re-istallare il SO, tutti inutili, ho contattato l'assistenza che mi ha detto di spedire il PC (a mie spese)
Il 19 ho spedito il PC, il 21 mi è stato confermato il suo arrivo, e dopo varie richieste e comunicazioni troppo vaghe per essere utili, il 27 mi è stato detto che il PC ad un primo esame non presentava problemi hardware e che potevano solo ripristinare il SO originario (windows) o rimandarmi il PC perché potessi farlo controllare da un 'centro informatico'.
Da premettere che all'arrivo del PC nel 2019 io avevo richiesto il rimborso del SO windows, ma eprice e la Dell non hanno fatto altro che scaricare uno sull'altro il problema e, causa impegni scolastici e non, non sono riuscita portare a conclusione la cosa.
Ho sollecitato perché venissero fatti ulteriori controlli invece di reistallare un sistema che non voglio, mi hanno ribadito che ripristinare Windows era l'unica cosa che potessero fare, poi basta.
Dal 28/10 che non ho più notizie del PC, nonostante io abbia contattato l'assistenza telefonica (il cui motto è "non è di nostra competenza"), abbia risposto alle email inviate dall'assistenza, abbia richiesto informazioni tramite l'apposito form presente sul sito eprice.it (stesso form da cui avevo swfnalato il problema)
Nelle richieste di informazioni ho anche chiesto perché avessero fatto pagare a me le spese di spedizione del PC se il codice del consumo (sfortunatamente letto dopo l'invio) specifica che il cliente non deve sostenere tali spese, ma ovviamente anche a questa domanda è rimasta senza risposta.
Adesso sono senza PC da 3 settimane e senza informazioni da 12 giorni, e questa cosa non è sostenibile considerando anche che essendo un'insegnante di scuola superiore il PC mi serve per la didattica a distanza, la preparazione e la correzione dei compiti, la stesura di verbali e altri documenti che fanno parte del mio lavoro. Il cellulare può sopperire fino ad un certo punto.
Cosa si può fare?
Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Marta (VT)
Risposta ADUC
il nostro consiglio è quello di inviare il prima possibile una pec o una raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, con la quale, dopo aver riepilogato l'accaduto, chiederà l'immedita restituzione del suo pc.
Comunichi, altresì, che in caso di ritardo nella restituzione o nella risposta adirà le vie legali per la tutela dei suoi diritti e per avanzare la richiesta di risarcimento del danno.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
In caso di mancato riscontro occorrrerà rivolgersi ad un legale ed attivare la procedura di negoziazione assistita.
Comunichi, altresì, che in caso di ritardo nella restituzione o nella risposta adirà le vie legali per la tutela dei suoi diritti e per avanzare la richiesta di risarcimento del danno.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
In caso di mancato riscontro occorrrerà rivolgersi ad un legale ed attivare la procedura di negoziazione assistita.
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