Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

ancora una truffa

28 luglio 2015
Domanda 28 luglio 2015
Buongiorno,
il 30 giugno 2015 ho firmato inconsapevolmente un contratto di acquisto con la società "Family Store - Aziende Riunite", con un “venditore” a domicilio che però non si era presentato come tale. Io ho accolto il “venditore” che si era preannunciato telefonicamente, ripetendo subito che non avevo intenzione di comprare niente, che avendo 65 anni (era il giorno del mio compleanno) sono piuttosto in un fase in cui la casa si svuota delle cose inutili... Ho ribadito la mia intenzione di non acquistare nulla più volte e il “venditore” mi ha ripetuto più volte che io non ero obbligata a comprare niente e mi ha fatto intendere che quanto firmavo serviva ad ottenere una tessera per avere uno sconto del 50% negli outlet della zona, nel caso ne avessi avuto bisogno. Mi avrebbe spedito a casa il catalogo e il codice personale, sottolineando che non avrei potuto spendere più di 2990€ all'anno, per tre anni. Ho firmato una commissione che allego in cui si elenca
01 un codice sconto al 50% valido 3 anni
01 catalogo articoli per la casa gratuito
la spesa è di 2990€ + iva (nella riga sotto)
consegna caricamento Codice pianificare 1a spesa con agente di zona (nella riga sotto)
Io ho firmato questa copia nella convinzione che la scritta “la spesa è di 2990€ + iva” fosse un appunto per ricordarmi che non potevo spendere più di quella cifra e che “ pianificare 1a spesa con agente di zona” mi vincolasse a fare il mio primo acquisto, nel caso lo volessi fare, tramite agente e non certo essere costretta a farlo al momento della consegna.
Ieri ho ricevuto una telefonata in cui venivo avvisata che mi sarebbe stato consegnato il codice e il catalogo.
Oggi 23 luglio l'amara sorpresa. Si è presentato l'agente di zona il quale ha spiegato "meglio" la cosa dicendo che il contratto prevedeva una spesa fissa di 2990€ + iva per il primo anno, più altre due spese fisse analoghe per i successivi due, pagabili a rate. Alle mie rimostranze, ha chiamato l'azienda per sentire che cosa poteva fare. L'impiegata ha detto a lui e poi a me, per telefono, che potevo anche non comprare nulla ma che sarebbero poi passati alle vie legali perché nella pagina successiva della proposta era chiaro che cosa avevo firmato e che avrei dovuto mandare una raccomandata se non ero più interessata alla proposta. Io ho ribadito che non ho mandato nessuna raccomandata per il semplice fatto che non mi ero resa conto di quello che mi era stata proposto (in realtà io avevo inteso bene le parole del “venditore”, è stato lui che mi ha raccontato frottole e io purtroppo sono stata così scocca da credergli). L'impiegata e l'agente si sono parlati più volte, dicendomi che avevano consultato il loro dirigente che mi ha proposto un'alternativa alle vie legali: acquistare solo i beni previsti per il primo anno ed essere trattati come vecchi clienti e quindi far decadere successivamente il contratto. E qui ho commesso un'altra ingenuità...
Ines, da Novafeltria (RN)

Risposta ADUC
per una valutazione sulla legittimità formale del contratto da lei sottoscritto occorre che lei ne esibisca una copia per verificare la correttezza e la trasparenza della proposta sopratutto in merito al diritto di recesso che potrebbe essere ancora attivabile.
Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
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