Giovedì 29 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

Acqua: che jungla!

10 marzo 2016
Domanda 10 marzo 2016
Alcuni gestori degli acquedotti applicano ancora in "minimo consumo" che tanto minimo non è trattandosi di molti metri cubi di acqua. Ad esempio, Acea Ato5 nel Frusinate, ne fattura 108 annui.
Altri, imperterriti fatturano ancora i canoni depurazione e fognatura anche in assenza degli impianti e così via.
L'ultima l'ho constatata pochi giorni fa. Un Comune -gestore in proprio dell'acquedotto- ha abolito l'importo minimo sul canone idrico ma, secondo me, ha vessato gli utenti nell'imporre loro di comunicare le letture dei contatori dell'acqua. Anche dove sono accessibili perché esterni alle abitazioni. Ad un mio zio, 82enne, è sfuggita la comunicazione (del resto, non risiede in tale
Comune) e per effetto della delibera del Consiglio comunale gli è stata appioppata una quota fissa di 500 euro. Da pagarsi in due rate a distanza di tre mesi una dall'altra.
La domanda è: poiché il Comune fattura il famoso "nolo contatore" e le tariffe per la gestione "manutenzione acquedotto" non dovrebbe essere compito suo rilevare le letture (almeno una all'anno) al fine di una corretta fatturazione?
Grazie per l'attenzione.
Luigi, da Pomezia (RM)

Risposta ADUC
pensiamo di si', ma si tratta di scelte da tradurre nell'atto deliberativo di regolamentazione, del quale il consiglio comunale e' l'unico responsabile.
La ringraziamo comunque della sua testimonianza che volentieri pubblichiamo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →