Martedì 18 agosto 2026
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Cara ADUC

accertamento catastale

31 gennaio 2022
Domanda 31 gennaio 2022
Spett. ADUC
Ho (finalmente) acquistato un immobile adatto per la mia famiglia, secondo i dati e mappa catastali costituito da n°6 vani e cantina al piano terra.
Il vecchio proprietario, ai fini della compravendita, aveva sanato in data 25/11/2019 le precedenti irregolarità consistenti in:
1) ampliamento dell’accesso dal disimpegno al locale soggiorno effettuato sulla tramezza non portante
2) unione del locale cantina con l’adiacente box auto, unione effettuata con l’abbattimento della tramezza divisoria non portante.
In data 11/6/2021 ricevo dall’Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento catastale secondo il quale, a seguito della pratica di sanatoria effettuata dal geometra, l’appartamento ha nuovi dati di classamento e rendita per cui la nuova consistenza passa da 6 vani a 6,5 vani con conseguente aumento della rendita catastale.
Poiché dell’appartamento consiste in 4 vani e una cucina, mi risulta, da conteggiare ciascuno unitariamente e 3 accessori (bagno, disimpegno e ripostiglio) da conteggiare 1/3 ciascuno per un totale di 6 vani (la cantina è stata fusa col box ed il locale risultante è accatastato separatamente dall’alloggio) ho effettuato, tramite il professionista, un riesame in autotutela tramite e-mail inviata all’Agenzia delle Entrata in data 6/8/2021 documentando che non ci sono state variazioni di superficie e stato dei luoghi e richiesto di riportare a 6 vani, come in precedenza, la consistenza dell’immobile.
Non essendo pervenuta risposta al professionista dall’Ag. E. ho sollecitato, in vista dell’imminente scadenza IMU, l’Ag. E. tramite p.e.c. del 05/12/2021 a cui ad oggi non è pervenuta risposta. Vi chiedo gentilmente risposta ai seguenti quesiti:
1) A seguito del riesame in autotutela, l’Ag. E ha dei termini entro cui è tenuta a rispondere?
2) Qualora l’Ag. E continuasse a non dare risposta, viene considerato il “silenzio/assenso” come condivisione, da parte dell’amministrazione, della soluzione prospettata dal contribuente?
3) In caso contrario, quali azioni mi sarebbero possibili per ottenere risposta motivata al fine di chiudere la vertenza?
4) Come posso agire per avere noti e verificare i criteri e i conteggi della consistenza dei vani che hanno portato l’Ag. E. ad aumentarne il numero?
5) In mancanza di risposta dall’Ag. E. quale rendita catastale devo inserire nel’IMU per l’alloggio? La precedente con il numero di vani (6) che ritengo corretti o la nuova (6,5 vani) e maggiorata dell’accertamento ricevuto dall’Ag. E che non ritengo corretti?
Ringrazio e saluto cordialmente.
Doriano, dalla provincia di SV

Risposta ADUC
se AdE non ha preso in considerazione la richiesta del riesame dell'atto in autotutela, entro 60 gg deve essere impugnato l'atto formalmente con ricorso alla CTP e.p.c. alla stessa AdE, meglio con richiesta di mediazione, prima di costituirsi in giudizio una volta trascorsi 90 gg dal ricorso senza esito alcuno.
Questa procedura è doverosamente riportata sull'atto di accertamento e risponde ai suoi quesiti nel caso non ne avesse completato la lettura.
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