Cara ADUC
Abito da sposa rovinato dalla lavanderia
Domanda
29 maggio 2023
Buonasera, sono un Vostro nuovo socio sostenitore, sono a richiedere la Vostra consulenza in quanto, ho un problema e non riusciamo a venirne a capo. Mia moglie in data 17/10/2022 ha portato l'abito da sposa a lavare presso una lavanderia pubblicizzata su internet come specializzata, nel lavaggio di abiti da sposa, oltre ad averla contattata telefonicamente preventivamente e esserci accertati che lo fosse, la proprietaria ce l'ha confermato. Al momento della consegna del capo, la lavanderia ci ha richiesto di pagare la cifra di 130,00 € Iva compresa, per il servizio di lavaggio, ci ha rilasciato lo scontrino fiscale e il talloncono per il ritiro, dicendoci che l'abito sarebbe stato pronto per la fine di gennaio 2023.
In data 28/01/2023 ci recammo per il ritiro dell'abito, ma con nostro grande rammarico l'abito si presentava con striature marroni e macchie su tutto il capo, la proprietaria, si è subito resa disponibile a eseguire un nuovo lavaggio dell'abito, dicendoci che sarebbe venuto pronto dopo la metà di febbraio 2023. Il 18/02/2023 ci recammo per l'ennesima volta presso la lavanderia (inoltre lontana da casa), l'abito si presentava ancora macchiato e danneggiato da bruciature da ferro, la proprietaria ci ha proposto ancora di volerlo rilavare ma visto che ogni volta, che ci ha messo mano il danno peggiorava abbiamo rifiutato chiedendo, che ci risarcisce, almeno la cifra spesa, ma la prorietaria ci ha, negato il rimborso dicendo che loro hanno avuto dei costi per lavarlo, nel frattempo gli abbiamo chiesto se avesse una assicurazione, e la stessa ci ha detto di no.
Il tutto è documentato da foto e messaggi WhatsApp scambiati tra mia moglie e la lavanderia.
Abbiamo provato anche a far scrivere dal nostro avvocato, una lettera spiegando l'accaduto, indicando il valore del vestito pari a € 2000,00 oltre chiaramente al valore affettivo.
La lavanderia non ha risposto alla lettera inviata da nostro avvocato di fiducia, quest'ultimo ci ha proposto di fare la negoziazione assistita, ma considerando che ha dei costi non indifferenti e non sapendo nemmeno se risponderanno non abbiamo accettato.
Ora ci troviamo con aver pagato il servizio lavanderia e l'abito completamente rovinato, cosa possiamo fare cosa ci potete consigliare?
Certo di un Vostro riscontro colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Simon, dalla provincia di MB
In data 28/01/2023 ci recammo per il ritiro dell'abito, ma con nostro grande rammarico l'abito si presentava con striature marroni e macchie su tutto il capo, la proprietaria, si è subito resa disponibile a eseguire un nuovo lavaggio dell'abito, dicendoci che sarebbe venuto pronto dopo la metà di febbraio 2023. Il 18/02/2023 ci recammo per l'ennesima volta presso la lavanderia (inoltre lontana da casa), l'abito si presentava ancora macchiato e danneggiato da bruciature da ferro, la proprietaria ci ha proposto ancora di volerlo rilavare ma visto che ogni volta, che ci ha messo mano il danno peggiorava abbiamo rifiutato chiedendo, che ci risarcisce, almeno la cifra spesa, ma la prorietaria ci ha, negato il rimborso dicendo che loro hanno avuto dei costi per lavarlo, nel frattempo gli abbiamo chiesto se avesse una assicurazione, e la stessa ci ha detto di no.
Il tutto è documentato da foto e messaggi WhatsApp scambiati tra mia moglie e la lavanderia.
Abbiamo provato anche a far scrivere dal nostro avvocato, una lettera spiegando l'accaduto, indicando il valore del vestito pari a € 2000,00 oltre chiaramente al valore affettivo.
La lavanderia non ha risposto alla lettera inviata da nostro avvocato di fiducia, quest'ultimo ci ha proposto di fare la negoziazione assistita, ma considerando che ha dei costi non indifferenti e non sapendo nemmeno se risponderanno non abbiamo accettato.
Ora ci troviamo con aver pagato il servizio lavanderia e l'abito completamente rovinato, cosa possiamo fare cosa ci potete consigliare?
Certo di un Vostro riscontro colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Simon, dalla provincia di MB
Risposta ADUC
non abbiamo particolari indicazioni da fornirle rispetto a quanto ha già fatto il suo avvocato e alla successiva proposta di continuare in giudizio. Consideri che il valore del capo usato è come massimo del 50% del valore di acquisto, quindi valuti se non è il caso, invece della negoziazione assistita, per la quale il vostro avvocato avrà un costo, se procedere in giudizio presso il giudice di pace dove, fino a importi di massimo 1.100 euro, può stare in giudizio senza l'obbligo di un legale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace
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